Permessi diritto allo studio Lombardia

Igor – Gentilissima Lalla, sono un insegnante assunto a tempo determinato fino al 30 giugno 2012 in una scuola media inferiore in provincia di Milano. Ho ottenuto l’incusione nella graduatoria per il diritto allo studio, ma avrei bisogno di un chiarimento. Nel contratto integrativo regionale della Lombardia del 15/11/2011 all’art. 11 commi 3 e 4 si legge:

"3. Si assimila alla frequenza dei corsi il periodo comprendente i tre giorni lavorativi del beneficiario precedenti gli esami, il cui sostenimento andrà opportunamente documentato
4. Il personale con contratto a tempo determinato potrà richiedere l’inclusione del giorno dell’esame nei 3 giorni per il diritto allo studio"

Non mi sono chiare due cose:
c’è differenza di trattamento tra gli assunti a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato (comma 4)?

Lalla – sì, c’è differenza perchè il personale a tempo indeterminato può usufruire di 8 giorni di permesso retribuiti per la partecipazione a concorsi od esami, il docente precario no, ha solo giorni di permesso non retribuito. In questo senso il contratto viene quindi incontro alle esigenze del personale precario, includendo il giorno dell’esame nei permessi per diritto allo studio.

Igor – è corretto richiedere come permesso per un esame che si tiene il martedì, il giorno dell’esame (martedì), lunedì e venerdì (il sabato la scuola è aperta ma è il mio giorno libero)? Grazie per la cortese attenzione e buon lavoro

Lalla – no, secondo me non è corretto. Anche il giorno libero del docente va inteso come giorno lavorativo: se infatti ci fosse un’attività didattica per la quale fosse prevista la tua presenza, dovresti andare a dispetto del tuo giorno libero. O, per farla più semplice, se nel pomeriggio c’è una riunione, anche tu devi partecipare, quindi si tratta comunque di un giorno lavorativo.

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