In difetto dei crediti per l’insegnamento

Luisa – Ciao lalla, avrei un pò di cose da domandarti, perchè sto facendo una gran confusione. Allora ti spiego, io sono laureata (laurea specialistica) in lingue ( (laurea specialistica LS 43) Ho visto che per i prossimi TFA non sono in regola con alcuni crediti, ma se sostenessi gli esami il prox mese potrei partecipare alle prove del tfa o sarei comunque tagliata fuori.

Lalla – il decreto di avvio del TFA afferma: "I soggetti di cui al comma 3, lettere a) e  b) devono altresì essere in possesso alla data di scadenza delle iscrizioni fissata dal decreto di cui al successivo comma 7, degli esami o dei crediti formativi universitari che danno titolo all’insegnamento nelle rispettive classi di concorso"

Quindi è necessario che tu sia in regola in tempo per la scadenza della presentazione della domanda di ammissione alle selezioni.

Non so però se sia possibile iscriversi all’univerità e sostenere gli esami in tempi così rapidi. Non mi pronuncio in merito

Luisa – Ma quando sarebbero previsti questi tfa? è ancora tutto un mistero?

Lalla – secondo quanto ci è stato riferito dall’ultimo incontro tra sindacati e ministero, sarebbe intenzione dell’amministrazione fare le selezioni a marzo, tuttavia non esiste ancora nulla di certo. Per giovedì 12 gennaio è previsto un incontro tra sindacati e Funzione Pubblica, magari riusciamo a sapere qualcosa di più.

Luisa – Il mondo della docenza per me è ancora molto nuovo, ora sto in una scuola paritaria insegno francese, ma mi sono accorta che anche per il francese avrei qualche credito mancante. per me è inaccettabile questa cosa, dopo aver sgobbato anni e anni sui libri, allora mi chiedevo me lo daranno questo punteggio alla fine dell’anno scolastico oppure no? spero tu possa rispondere ai miei interrogativi

Lalla – io invece trovo inaccettabile che le scuole (statali o paritarie) non controllino i requisiti. Il problema non è tanto aver sgobbato tanti e tanti anni (figurati se non ti credo), il problema è che nel momento in cui si era all’università bisognava orientare il proprio piano di studi verso l’insegnamento (se questo era l’obiettivo). Se invece si è trattato di un’occasione nata dopo, o di una passione prima non conosciuta, trovo giusto che il piano di studi sia "raddrizzato" in vista di questo obiettivo.

Quanto al tuo punteggio, sarebbe bene far notare alla scuola il problema. La tabella di valutazione dei titoli per la III fascia afferma che " I servizi di insegnamento eventualmente resi senza il possesso del prescritto titolo di studio – nei
casi di impossibilità di reperimento di personale idoneo – sono valutabili come altre attività di insegnamento"

Nel tuo caso sarebbe possibile dimostrare che non c’era altro personale idoneo? in questo caso la valutazione è di max 3 punti per anno scolastico, cioè 0,5 punti al mese.

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