Verifica requisiti accesso classi di concorso

Franco – Cara Lalla, ti scrivo in merito all’inserimento nella classe di concorso delle graduatorie di terza fascia (non abilitati). In base alla normativa vigente mi risulta che i titoli di accesso richiesti per le attuali classi di concorso siano quelli stabiliti dal DM 39/98 e dalle successive integrazioni ( DM del 2005). In base alle tabelle contenute in questa normativa per l’accesso alla classe A043 è richiesto un esame di latino per i laureati entro il 2001.

So che una collega si è inserita in questa classe e vi sta attualmente lavorando pur non avendo tale requisito (esame latino). In base al DM 39/98 solo la A050 da accesso anche ai laureati che non hanno sostenuto tale esame, ma non la A043.

Poiché altre colleghe hanno già fatto presente alla scuola capofila che ha acquisito la domanda di inserimento di questa insegnante tale irregolarità, a sua discolpa la diretta interessata ha presentato come documento che rende
legittimo il suo inserimento il DM 354/98 che in realtà riguarda l’accesso ai concorsi, alle SSIS e alla mobilità del personale di ruolo (non i non abilitati). Ora la scuola ha accettato tale documento e la collega lavora
appunto sulla A043. E’ giusto che venga accettato un decreto a giustificazione di tale inserimento prodotto in occasione dei concorsi ordinari e che aveva la finalità di snellire le procedure di abilitazione?

Le scuole non dovrebbero sincerarsi che i titoli corrispondano al DM 39/98, che è il decreto valido e da tutti utilizzato per l’inserimento in terza fascia?

Se la mia posizione fosse giusta, come dovrei comportarmi? Dovrei fare presente questa irregolarità alla scuola dove la collega sta lavorando adesso o all’istituto che ha acquisito la sua domanda di inclusione in graduatoria?

Lalla – gent.mo Franco, premetto che non ho controllato quanto mi dici sui requisiti di accesso, confermo la legittimità del tuo dubbio. Il dm 354/98 non c’entra nulla con le graduatorie di istituto, già dal titolo stesso: "Costituzione di Ambiti Disciplinari per aggregazione di classi di concorso finalizzata allo snellimento delle procedure concorsuali ed altre procedure connesse"

Andando nello specifico, se il dm 354/98 potesse essere accettato, sarebbe stato citato nel decreto che ha aggiornato le graduatorie, il dm 62/11 che invece riporta per l’accesso alle classi di concorso della scuola secondaria di I e II grado: " Titoli previsti dal D.M. 30.01.1998 n. 39 e successive integrazioni e modificazioni, lauree specialistiche equiparate di cui al D.M. n.22 del 9 febbraio 2005, e lauree magistrali dichiarate corrispondenti alle predette, ai sensi del D.I. , del 9 luglio 2009, per l’accesso a classi di concorso della scuola secondaria di I grado"

E’ inoltre da escludere che il dm 354/98 sia una integrazione o modifica del dm 39/98, dal momento che parliamo di due ambiti diversi.

E ancora, il Ministero ha una pagina specifica dedicata che è possibile consultare per definire a quali classi di concorso si ha accesso con la propria laurea. I riferimenti normativi, ancora una volta, sono il dm 39/98, il dm 22/05, il dm del 09 luglio 2009 per le lauree magistrali. Nessuna traccia del dm 354/98. Una scuola non può attuare la valutazione delle domande presentate facendo riferimento ad una normativa non prevista dal ministero.

Spero di averti fornito tutti gli elementi per una vertenza sindacale – legale.

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