Depennamento salvaprecari per telefono spento alle 7.15 del mattino

Nicola – Salve Lalla.vorrei sapere se un insegnante che accidentalmente dimentica il telefono spento e viene contattato può incorrere nella penalizzazione prevista per le rinuncie non giustificate.purtroppo mi è stato contestato, da parte di una segreteria, il fatto di essere risultato irreperibile e quindi perseguibile delle penalizzazioni previste per i rinunciatari di una supplenza. e giusto tutto ciò? inoltre mi hanno chiamato alle 07.15, orario, secondo il mio parere, inusuale per ricevere proposte di supplenza. può una dimenticanza di questo tipo farmi incorrere in sanzioni come il depennamento dalla graduatoria salvaprecari, e la perdita dei 12 punti previsti? inoltre, qual’è il regolamento che stabilisce il criterio di rinunciabilità di una supplenza? grazie.

Lalla – gent.mo Nicola, i motivi per i quali è possibile rinunciare ad una supplenza da salvaprecari senza incappare in sanzioni sono indicati nel dm 92/11

"3) E’ consentito rifiutare la stipula di contratti di supplenza che diano diritto a un trattamento stipendiale inferiore all’indennità di disoccupazione al momento spettante.
Ad esempio: nel caso l’indennità di disoccupazione sia fissata al 60% della retribuzione percepita per orario intero nell’anno scolastico precedente, si possono rifiutare, nella scuola secondaria di I e II grado sino a 10 ore, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, fino a 14 ore e, per il personale ATA, fino a 21 ore.

4) Nessuna penalizzazione viene applicata nel caso in cui il personale rinunci alla supplenza, anche già in corso, per accettare un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche resosi disponibile successivamente o in quanto destinatario di progetti ai sensi di specifiche convenzioni stipulate tra questo Ministero e le Regioni"

Invece la "rinuncia immotivata o senza giustificato motivo a una proposta di contratto comporta la decadenza dal diritto ad essere interpellato per ulteriori proposte di contratto secondo le procedure di cui al presente decreto, la conseguente perdita del diritto all’attribuzione del punteggio relativo all’anno scolastico, salvo il diritto all’attribuzione di quello maturato in ragione del servizio effettivamente svolto, nonché la perdita del diritto all’indennità di disoccupazione di cui all’art. 1 quinquies del decreto legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito con modificazioni dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, eventualmente percepita"

Una rinuncia (peraltro sottintesa) alle 7.15 del mattino può essere considerata valida? Se la segreteria era autorizzata a lavorare a quell’orario direi di sì (ci sono scuole in cui prima delle 8.00 non ti rispondono), anche se diciamo che si tratta in questo caso di una eccessiva fiscalità.

Può risultare utile anche la lettura delle nostre FAQ

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