Maestre condannate a rimanere nella scuola primaria?

Patrizia – Sono insegnante di ruolo di scuola primaria con laurea in Lettere, ma senza abilitazione. Proprio perchè di ruolo non appartengo a nessuna fascia, non ho mai fatto un giorno di supplenza nè alle medie, nè alle superiori. Sono CONDANNATA a restare alla primaria, perchè mi manca l’abilitazione e dal 2008 le SSIS sono bloccate.

Per arrivare all’ attuale ruolo HO FATTO TANTA GAVETTA: concorsi, supplenze, ho anche conseguito l’ abilitazione per il sostegno. Mi chiedo se non era/ è possibile pensare ad un concorso riservato, SSIS riservate,
corsi abilitanti o quant’ altro, per chi DESIDERA UN PASSAGGIO?

E’ giusto che dopo 20 anni di ruolo, più tanto precariato, io debba ricominciare come un neo- laureato? ( che intanto accumula esperienza e punteggio facendo supplenze, come feci io in passato, tanto che riuscii a partecipare sia a concorsi riservati che ordinari).

Credo che in Parlamento, i Sindacati, i Provveditorati… si siano dimenticati di una piccola fetta di docenti che insegna alla primaria, è di ruolo, possiede una laurea,non compare in nessuna fascia, in nessuna favorevole legge, MA IN NOME DELLA MERITOCRAZIA, DEL METTERSI IN GIOCO, DEL DESIDERIO DI UNA NUOVA ESPERIENZA D’ INSEGNAMENTO…, IMPLORA UN PASSAGGIO.

Con la presente chiedo se è considerato questo problema e se , prima della pensione posso sperare di utilizzare la mia laurea.

Attendo una cortese risposta.

Lalla – gent.ma Patrizia, l’dea del corso riservato, come ben sai, non è presa in considerazione in questo frangente. Non è un buon periodo per il "mettersi in gioco, per il desiderio di nuove esperienze…." nella scuola, c’è da pensare a come porre un argine ai disastri generati dagli spaventosi tagli degli ultimi 3 anni. Quanto alla meritocrazia non saprei dirti, non ho ancora ben chiaro cosa si intenda e come essa potrebbe essere realizzata, dato che ne esistono già a mio parere forme molto evidenti.

Credo che la via più corretta sarà quella di tentare il percorso di abilitazione insieme al neo laureato. Ciò che ti distinguerebbe da lui è che, una volta ottenuta l’abilitazione, tu potrai richiedere la mobilità professionale (passaggio di ruolo dalla primaria alla secondaria), lui invece dovrà affrontare il concorso per il reclutamento.

Purtroppo anche questa soluzione è ancora in "forse", o perlomeno dalla normativa finora emanata non risulta in maniera inequivocabile che anche i docenti a tempo indeterminato possano partecipare al TFA (si chiama così il percorso di abilitazione, Tirocinio Formativo Attivo). Penso soprattutto al discorso programmazione del numero di abilitati in relazione ai posti disponibili.

Nell’articolo I docenti di ruolo potranno partecipare al Tirocinio Formativo Attivo? concludo affermando "A nostro parere la selezione in ingresso va fatta anche per i docenti di ruolo, ma la loro partecipazione non dovrebbe incidere sul numero complessivo stabito per il fabbisogno dei prossimi anni. Creare cioè un numero ad hoc nel quale far rientrare coloro che sono desiderosi di conseguire una nuova abilitazione, dimostrando in tal modo di essere attenti alle esigenze professionali del personale". Forse è su questo che bisognerebbe ragionare, piuttosto che su un corso riservato.

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