Completamento orario in due province

Gabry – Gentile lalla, ho prestato servizio contemporaneo in due province due anni fa, da ottobre a giugno per 5 ore settimanali nella scuola paritaria di una provincia (sc. suoperiore), e sempre da ottobre a giugno dello stesso a.s per 11 ore settimanali in una scuola statale di una provincia limitrofa (scuola media). Secondo il regolamento non si potrebbe fare.
Ma poichè è stato fatto (sia da me, che non lo sapevo, sia anche da alcuni colleghi), come valutare correttamente questo servizio? All’aggiornamento ho dichiarato il servizio si una provincia, credendo che così si dovesse fare, ma mi stanno venendo diversi dubbi.

Ripeto:
1. Qual è la valutazione corretta del servizio di cui sopra?
2. la dicituta "che è stata chiesta la valutazione per il servizio prestato in una sola provincia" significa che chi ha lavorato contemporaneamente in due prov. non può vedersi valutato alcun servizio.
3. Che cosa può succedere, quali le sanzioni?

Spero in una tua risposta e che tale risposta la possa pubblicare Saluti

Lalla – gent.ma Gabry, in realtà dal momento che il Regolamento delle supplenze vieta il completamento dell’orario in due province, il servizio prestato in violazione della norma non dovrebbe essere valutato.

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L’aspirante cui viene conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo."

Nè conta il fatto che sia stato fatto valutare solo uno dei due servizi, dato che altrimenti non avrebbe senso la norma stessa. Purtroppo ciò può capitare (e lo dico con rammarico) perchè le scuole non statali non hanno l’obbligo di inserire i contratti stipulati nel sistema informatico.

Se così fosse infatti l’una o l’altra, a seconda quale contratto hai stipulato prima, avrebbe dovuto avvertirti della violazione della norma. Il ministero, nella nota del 13 settembre 2011, ha ricordato alle segreterie che da quest’anno viene inserito il codice catastale del comune di servizio, in modo che non si verifichino violazioni della norma (il completamento può essere ottenuto al massimo in tre scuole in due comuni diversi, ma sempre della stessa provincia.

E’ invece possibile insegnare, nello stesso anno scolastico, in due province diverse. In questo si avrà cura di far valutare il servizio svolto in un’unica provincia, per "assicurare parità di trattamento a tutti gli iscritti in graduatoria"

Mi chiedi delle possibili sanzioni. In realtà, a meno che un tuo collega non conosca la situazione e sia stato danneggiato in termini di punteggio dal tuo comportamento, non credo possa avvenire granchè, poichè l’Ufficio Scolastico (o la scuola, non mi hai specificato in quali graduatorie sei iscritta) non conoscono l’altro servizio.

Questo naturalmente non vuole essere un incoraggiamento alla violazione del Regolamento, ma dato che da quanto mi dici il caso non è isolato forse bisognerebbe allertare i sindacati della due province affinchè vigilino sul rispetto delle norme.

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