Supplenza breve assegnata a docente interno: è corretto?

Nicoletta – Cara Lalla, scusa il disturbo. Sostituisco fino a Pasqua, per un mese, in un liceo classico, una insegnante che ha il completamento di cattedra in una seconda scuola, un liceo artistico. In questo liceo artistico questa insegnante ha 3 ore, che sono state assegnate ad un insegnante interno. E’ regolare questa scelta? Non è incompatibile col principio fondante del "salvaprecari", che sarebbe quello di dare la possibilità di lavoro ai precari storici? Ti ringrazio tanto fin d’ora!

Lalla – gent.ma Nicoletta, messi da parte i principi, analizziamo la situazione dal punto di vista normativo.

Gli spezzoni pari o inferiori alle 6 ore possono essere assegnate a personale interno solo se queste "non concorrono a costituire cattedre o posti orario" e l’assegnazione avviene per tutto l’anno scolastico, con ore aggiuntive all’orario di servizio, fino al raggiungimento di max 24 ore di servizio (art. 1 comma 4 del Regolamento delle supplenze)

Non è questo dunque il caso di ore da assegnare per un breve periodo di tempo. In questo caso si può procedere unicamente attraverso le supplenze (tramite graduatorie di istituto e, da quando esiste il Salvaprecari, con priorità a tali elenchi), come indicato dall’art. 7 comma 2 del Regolamento delle supplenze: "

supplenze temporanee per la sostituzione del personale temporaneamente assente e per la copertura di posti resisi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31 dicembre di ciascun anno"

Si può assegnare solo in via temporanea una supplenza breve a personale interno, per il tempo necessario al reperimento del personale idoneo attraverso lo scorrimento delle graduatorie, come si evince sempre dall’art.7 "Fatta salva la possibilità per i docenti in servizio di prestare ore eccedenti all’orario d’obbligo fino ad un massimo di 24 ore settimanali, per la sostituzione dei docenti temporaneamente assenti, il dirigente scolastico provvede al conferimento delle relative supplenze esclusivamente per il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio e la relativa retribuzione spetta limitatamente alla durata effettiva delle supplenze medesime, secondo quanto disposto dall’articolo 4, comma 10 della legge e, comunque, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti alla data della stipula del contratto"

Se fosse possibile coprire le supplenze brevi con personale interno, credo che le graduatorie perderebbero molto del loro valore.

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