Cosa significa “titolo di ammissione con validità temporale” per l’accesso al TFA?

Luisa – Con la presente vorrei gentilmente sapere, avendo recentemente conseguito una laurea in lettere moderne con il vecchio ordinamento quadriennale, che cosa significa la dicitura "titolo di ammissione con validità temporale" che viene riportata nella tabella delle classi di concorso del TFA;

Lalla – se, attraverso il link del ministero, clicchi sulla dicitura "titolo di ammissione con validita temporale" vien fuori cosa si intende. Ti faccio un esempio legato alla laurea in Lettere e alla classe di concorso A050. Il titolo "laurea in lettere" lo trovi sia come titolo di ammisione, sia come "titolo di ammissione con valdità temporale". In quest’ultimo caso cliccando puoi leggere "

purché conseguita entro l’A.A. 2000/2001; purché il piano di studi seguito abbia compreso un corso biennale o due annuali di lingua e/o letteratura italiana, un corso annuale di storia ed un corso annuale di geografia
purché conseguita entro l’A.A. 1986/1987"

quindi la laurea in Lettere è valida, senza vincoli di piano di studio, se conseguita entro l’a.a. 1986/87
se conseguita entro l’a.s. 2000/01 ha come vincolo "purché il piano di studi seguito abbia compreso un corso biennale o due annuali di lingua e/o letteratura italiana, un corso annuale di storia ed un corso annuale di geografia"

mentre se clicchi su titolo di ammissione il vincolo è:

purché il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: lingua italiana, letteratura italiana, lingua latina o letteratura latina, storia ( due annualità o quattro semestralità ) geografia (Vedi Tab. A/4)

In questo caso, tu che ti sei laureata da poco, e quindi dopo l’a.a. 2000/01, devi rispettare il piano di studi richiesto nel link "Titolo di ammissione".

domando inoltre se sarà possibile lavorare durante lo svolgimento di tale Tirocinio formativo, oppure se il corso sarà a frequenza obbligatoria.

Lalla – il corso è a frequenza obbligatoria. Il numero delle assenze consentite è indicato nel Vademecum sul TFA

La frequenza alle attivita’ del tirocinio formativo attivo e’ obbligatoria. L’accesso all’esame di abilitazione e’ subordinato alla verifica della presenza ad almeno

  • il 70% delle attivita’ degli insegnamenti di scienze dell’educazione
  • l’80% delle attivita’ di tirocinio diretto e indiretto
  • il 70% delle attivita’ di insegnamenti di didattiche disciplinarie
  • il 70% delle attivita’ dei laboratori pedagogico-didattici

Bisogna però dire che dipende dal tipo di lavoro che fai. Si sono svolti 9 cicli Ssis e molti altri di Scienze della formazione primaria, c’è chi durante i corsi di abilitazione ha lavorato e chi non lo ha fatto, per diversi motivi (io indicherei come primo il livello di stress che si è capaci di sopportare, poi gli impegni familiari, la distanza tra luogo di residenza, di lavoro, e di studio, la capacità personale di organizzazione e quella dell’università in cui ci si iscrive).

Inoltre bisogna considerare che

il decreto 249/10 afferma esplicitamente che il docente che sarà in servizio potrà considerare la supplenza tirocinio (nel caso in cui i soggetti di cui al presente comma svolgano attività di insegnamento nelle istituzioni scolastiche […] le convenzioni sono stipulate con le istituzioni scolastiche in cui essi svolgono servizio, in modo da consentire l’effettivo svolgimento del tirocinio senza interrompere la predetta attività)

Luisa – Chiedo poi, se possibile, il mese di inizio e quello della fine del TFA. Ringrazio molto per la cortesia e l’attenzione riservatami, e porgo cordiali saluti.

Lalla – impossibile dirlo, in quanto l’inizio effettivo dei corsi sarà diverso in ogni ateneo (nelle più virtuose io non lo pongo prima di novembre), in quelle meno organizzate anche gennaio 2013 (ma speriamo di no). Al momento abbiamo solo la data indicativa delle prove di selezione: giugno – luglio [fonte FLC CGIL]

Posted on by nella categoria Diventare insegnanti
Versione stampabile
ads ads