Docente in interdizione e corso di formazione

Stefania – Gent.ma sig.ra volevo chiedere se posso partecipare agli incontri di formazione in presenza (25 ore) pur essendo in interdizione anticipata dal lavoro per gravidanza a rischio, oppure se sapete a chi posso chiedere Secondo la nota ministeriale prot. n.11133 e la Nota MIUR prot. 2761 del 11.04.2012 e relativi allegati devo partecipare: "Questa opzione (frequenza del corso di formazione) è consentita anche alla lavoratrice madre, seppur in assenza di regolare prestazione del servizio." ma la scuola dove lavoro pone dei dubbi … vi ringrazio. Cordiali saluti

Lalla – gent.ma Stefania, concordo con i dubbi della scuola, anzi sono del parere che la docente in interdizione anticipata per gravi complicanze della gravidanza non possa partecipare al corso. La richiesta di interdizione infatti è stata fatta perchè il medico ritiene che tu non possa lavorare; affinchè la scuola si assuma la responsabilità di farti partecipare al corso (potrebbe infatti accadere qualcosa, altrimenti non avrebbe senso il decreto di interdizione) avrebbe bisogno del parere del medico, ma se il medico certifica che puoi partecipare al corso, tale certificazione entra in contrasto con il decreto di interdizione.

Diverso invece il discorso della nota del 29 febbraio 2008, ripresa nella nota dell’11 aprile 2012"Questa opzione (frequenza del corso di formazione) è consentita anche alla lavoratrice madre, seppur in assenza di regolare prestazione del servizio"

La docente in astensione obbligatoria non può svolgere servizio per legge, qualunque siano le sue condizioni di salute. In questo caso il Ministero dà alla docente stessa la responsabilità di partecipare o meno al corso, in quanto la sua condizione di assenza dal servizio è un obbligo di legge, non riferibile ad una singola situazione (e infatti alcune mamme sono in grado di partecipare al corso anche a pochi giorni dal parto, altre sicuramente no).

Nel tuo caso però è possibile essere esonerati dalla partecipazione agli incontri in presenza, infatti il punto 5 della circolare Ministeriale n. 267/1991 afferma:
“…Per quanto riguarda la partecipazione alle attività seminariali previste dall’anno di formazione cui, si ribadisce, sono tenuti i docenti in ruolo quali vincitori di concorso per titoli ed esami ovvero di concorso per soli titoli- si precisa che i docenti medesimi, ai fini del superamento del periodo di prova, devono essere ammessi agli incontri organizzati per la classe di concorso per cui è stata conseguita la nomina e nella provincia in cui essi prestano servizio.

Si conferma, altresì, la possibilità di discutere la relazione da parte di quei docenti che, pur avendo prestato il prescritto servizio minimo di 180 giorni, non abbiano potuto, per giustificati e documentati motivi, da segnalare al coordinatore del corso e da comprovarsi nella relazione finale relativa al corso medesimo, partecipare alle obbligatorie attività seminariali, ovvero le abbiano potute frequentare solo parzialmente.

Rientra in tale ipotesi, a titolo esemplificativo, la fattispecie riguardante l’insegnante che, pur avendo prestato il servizio minimo di 180 giorni, sia impedita in tutto o in parte alla frequenza delle attività da astensione obbligatoria ex legge n. 1204/1971 (da documentare con attestazione di organi sanitari e, ove del caso, dai competenti ispettorati del lavoro)."

Poichè il corso di formazione si svolge ormai in maniera integrata, con momenti di formazione in presenza e momenti on line, si ritiene che l’esonero possa interessare solo la parte in presenza.

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