Programmi e prove

Carla – Gentile redazione, c’è un dubbio che mi assale, o meglio c’è una domanda che vorrei sottoporre alla vostra attenzione, in quanto si è creato una tale confusione sulle modalità di svolgimento del TFA tale da sembrare poco chiare, almeno a me così pare, le materie oggetto dei quiz preselettivi.

Ho consulato tre manuali diversi, gli unici in vendita :il I edizione Simone, il II edizione Maggioli, il III edizione Obiettivo insegnamento e tutti e tre riportano materie diverse come oggetto di prova. Nella fattispecie i tre manuali o meglio “eserciziari” riportano come materie comuni il d. privato, pubblico,commerciale, economia politica, competenze linguistiche e comprensione dei testi, ma poi l’edizione Simone contiene in più scienze delle finanze per un totale complessivo di 6 materie, l’edizione Maggioli contiene anch’esso scienze delle finanze in più d. tributario per un totale complessivo di 7 materie, invece l’edizione Obiettivo insegnamento contiene d. internazionale che non è presente negli altri due manuali per un totale di 6 materie.

Pertanto, quali sono le materie che saranno ufficialmente oggetto del tirocinio formativo attivo e perchè queste tre edizioni contengono materie diverse? Qual è il testo a cui bisogna far riferimento e quindi il più attendibile e venduto? In che cosa consistono poi le tre prove, soprattutto la prova scritta? In attesa di un celere riscontro positivo colgo l’occasione per porgervi Distinti saluti

Lalla – gent.ma Carla, noi non possiamo consigliarti sul testo, possiamo solo indicarti dove reperire i programmi di studio,

La prova di accesso sarà disciplinare. I contenuti disciplinari sono quelli proposti dai programmi del  decreto del Ministro della pubblica istruzione 11 agosto 1998, n. 357 .

Questi ultimi vanno integrati con i contenuti disciplinari, oggetto di insegnamento delle relative classi di concorso, previsti

In cosa consiste la prova. Il bando per la presentazione delle domande, di cui siamo in attesa, chiarirà in maniera più specifica la procedura, in linea generale possiamo dire che la prova consiste in

  • a) un test preliminare predisposto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • b) una prova scritta predisposta da ciascuna università;
  • c) una prova orale

Il test: mira a verificare le conoscenze disciplinari relative alle materie oggetto di insegnamento di ciascuna classe di concorso e le competenze linguistiche di lingua italiana. E’ predisposto dal Ministero (ad oggi si sono verificati dei ritardi Test per il TFA troppo facili. Sono da riscrivere ) e avrà contenuto identico, per ogni classe di concorso.

E’ costituito da 60 quesiti, ciascuno formulato con quattro opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare l’unica esatta. Un numero pari a 10 quesiti sono volti a verificare le competenze in lingua italiana, anche attraverso quesiti inerenti la comprensione di uno o più testi scritti. Gli altri quesiti sono inerenti alle discipline oggetto di insegnamento della classe di concorso.

La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la risposta non data o errata vale 0 punti. Il test ha la durata di tre ore.

Per essere ammesso alla prova scritta il candidato deve conseguire una votazione nel test preliminare non inferiore a 21/30 (occorre cioè rispondere esattamente ad almeno 42 quesiti).

La prova scritta : E’ valutata in trentesimi (supera la prova chi consegue un risultato non inferiore a 21/30), è predisposta dalle Università secondo i seguenti criteri:

  • a) l’oggetto è costituito da una o più discipline ricomprese nella classe di concorso cui il percorso di tirocinio formativo attivo si riferisce;
  • b) la prova verifica le conoscenze disciplinari, le capacità di analisi, interpretazione e argomentazione, il corretto uso della lingua italiana e non può pertanto prevedere domande a risposta chiusa;
  • c) nel caso di classi di concorso relative alla lingua straniera, la prova è svolta nella lingua straniera per cui si richiede l’accesso al percorso di tirocinio formativo attivo;
  • d) nel caso di classi di concorso che contemplano l’insegnamento della lingua italiana, è prevista comunque una prova di analisi del testo;
  • e) nel caso di classi di concorso che contemplano l’insegnamento delle lingue classiche è prevista comunque una prova di traduzione;
  • f) nel caso di classi di concorso relative a discipline scientifiche o tecniche, la prova scritta può essere integrata da una prova pratica in laboratorio. In questo caso il voto è unico ed è ottenuto dalla media aritmetica dei voti attribuiti nella prova scritta e nella prova di laboratorio, ciascuno dei quali deve essere comunque  non inferiore a 21/30.

La prova orale, predisposta dalle Università, è superata da chi consegue un risultato non inferiore a 15/20. La prova è svolta tenendo conto delle specificità delle diverse classi di concorso. Nel caso di classi di concorso relative alla lingua straniera, la prova è svolta nella lingua straniera per cui si richiede l’accesso al percorso di tirocinio formativo attivo, nel caso di classi di abilitazione affidate al settore dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica la prova orale può essere sostituita da una prova pratica.

Vademecum sul TFA

Per quanto riguarda la tua specifica classe di concorso posso consigliarti di confrontarti con i colleghi della discipina nei Gruppi di Studio del nostro forum

Posted on by nella categoria Diventare insegnanti
Versione stampabile
ads ads