Ata che vuole frequentare il TFA

Giuseppe – Gentilissima, chi ti scrive è un Assistente Tecnico, in servizio da 10 anni nelle scuole superiori del Veneto. Nel frattempo mi sono Laureato con l’intenzione, quindi, di effettuare il salto, cioè di partecipare alle selezioni del TFA per l’eventuale carriera nell’insegnamento. Ma a quanto pare tutto ciò è praticamente impossibile. Nessuno, sindacati compresi, si è mai occupato di alcune situazioni particolari.

Oltre al fatto che l’ambito scolastico non permette mobilità verticali di questo tipo, ATA-Insegnanti, per l’accesso al TFa si è parlato di tutto tranne che delle problematiche dei lavoratori.

Mi chiedo cioè : perchè chi lavora deve essere estromesso automaticamente dalla possibilità di effettuare il TFA, se non licenziandosi????? Neanche le 150 ore di permesso allo studio basterebbero infatti
per effettuare il monte ore previste per il Tirocinio. Sicuro di un Suo parere porgo Distinti Saluti.

Lalla – gent.mo Giuseppe, se dovessimo approntare l’elenco delle manchevolezze (chiamiamole così) anche gravi con cui sta partendo il TFA, forse non basterebbe la pagina. Credo che molto di quello che scriviamo sul blog www.diventareinsegnanti.orizzontescuola.it sia condivisibile, c’è un disagio determinato dalla lentezza con cui si muove la macchina burocratica italiana, che ha permesso lo stallo della formazione iniziale degli insegnanti per 4 anni e che adesso si presenta in questa veste "raffazzonata" e poco elegante.

Anche il primo ciclo Ssis partì con gravi deficit, ma in nove cicli si era riusciti a trovare un equilibrio, forse sarebbe bastato partire dal buono prodotto in quegli anni per innestare le nuove idee di formazione.

Il problema che esponi tu non è mai stato preso in considerazione, pertanto io ritengo che anche in questa occasione non si vada al di là delle 150 ore.

Buona fortuna 😉

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