Requisito territoriale per il TFA

Francesco – Spett.le redazione, Da quanto ho letto riguardo all’incontro del ministero con le OO.SS. a proposito del tfa "speciale" (per chi ha almeno 3 anni di servizio), pare si metta in dubbio la possibilità di frequentare il tfa in una regione diversa da quella in cui si è lavorato (ho 4 anni di servizio continuativo specifico), collegando lo svolgimento del tfa al luogo dell’ultima supplenza, com’è possibile? Questo requisito territoriale è assurdo.

Nella mia regione, il Piemonte, salvo cambiamenti non sarà attivata la mia classe di concorso (vivo in una delle regioni a mio avviso più penalizzate guardando il numero dei posti per il tfa), quindi contavo di spostarmi in Lombardia, anche se questo comporta una spesa maggiore e un maggior dispendio di energie e tempo e invece?!

Vorrebbero negarmi la possibilità di spostarmi sul territorio nazionale, da una regione all’altra, oltretutto senza nessun motivo: per il tfa "speciale" non è, al momento, previsto nessun tetto al numero di abilitazioni in relazione all’effettivo fabbisogno della regione (come per le vecchie SSIS), ma un semplice requisito di servizio.

Io non chiedo nessun trattamento di favore: vorrei solo abilitarmi come faranno i colleghi di altre regioni italiane e partecipare al concorso nel momento in cui ci sarà. Del resto non è lo stesso MIUR a sostenere che "Il conseguimento dell’abilitazione non dà nessun diritto automatico al posto di lavoro"? Vi ringrazio molto del vostro lavoro, sempre preciso e competente.

Lalla – gent. mo Francesco, sono certa che i sindacati non mancheranno di sottolineare queste contraddizioni al Ministero, io reputo che si tratti del punto maggiormente discutibile di quanto comunicato nell’incontro del 14 maggio

TFA speciali: vincolo territoriale nella regione dell’ultima supplenza

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