Supplenza divisa tra due docenti

Helen – Gentile Orizzonte scuola, non so se posso rivolgermi alla vostra redazione per un chiarimento, in quanto non sono riuscita a trovare un regolamento al quesito che le elencherò di seguito.
lavoro in una scuola media, ho convocato su una docente a T.I. assente per malattia dal 07/5 al 18/5/2012 per 18 ore cl.con A032. Alla convocazione hanno accettato due docenti. il primo ha accettato 10 ore ed
ha scelto le classi compatibili con il suo orario, in quanto aveva altre 4 ore fino al 30/6/2012 in un’altra scuola,mentre il secondo ha preso le restanti 8 ore. Il problema che le espongo è il seguente: al primo
docente ho fatto un contratto dal 07/5 al 18/5/2012 per n. 10 ore il quale si è recato in classe a fare lezione il giorno stesso della convocazione mentre, il secondo non avendo lezione, nello stesso giorno della
convocazione per le classi che aveva scelto, la vicepreside gli ha detto che il contratto partiva dal giorno successivo alla convocazione. facendolo tornare a casa. Mi puòi dire se è corretto’? un contratto di 18 ore diviso in due uno di 10 ore che parte dal 07 e l’altro di 8 ore che parte dal 08/05/2012. inoltre il sabato (19/05/2012 giorno libero) e la domenica 20/05/2012) vengono retribuiti dalla scuola?. Se potrebbe darmi delle indicazioni a riguardo oppure dirmi a chi rivolgermi le sarei veramente grata. In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente.

Lalla – gent.ma, il Regolamento delle supplenze afferma all’art.8

  • Fatta salva la possibilità per i docenti in servizio di prestare ore eccedenti all’orario d’obbligo fino ad un massimo di 24 ore settimanali, per la sostituzione dei docenti temporaneamente assenti, il dirigente scolastico provvede al conferimento delle relative supplenze esclusivamente per il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio e la relativa retribuzione spetta limitatamente alla durata effettiva delle supplenze medesime, secondo quanto disposto dall’articolo 4, comma 10 della legge e, comunque, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti alla data della stipula del contratto.

Pertanto, posto che il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio iniziava dal giorno successivo alla convocazione si può giustificare tale stipula del contratto, anche se a rigore io consiglierei in questo caso di distinguere tra decorrenza giuridica (la stessa rispetto al contratto del collega) ed economica (dall’effettivo ingresso in classe).

Per quanto riguarda la retribuzione del sabato e domenica il riferimento normativo è l’art. 40 comma 3 del CCNL 2006 2009

" Le domeniche, le festività infrasettimanali e il giorno libero dell’attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto medesimo, sono retribuite e da computarsi nell’anzianità di servizio. Nell’ipotesi che il docente completi tutto l’orario settimanale ordinario, ha ugualmente diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109, comma 1, del codice civile"

Bisogna però precisare che la norma fa riferimento esclusivamente alla effettuazione del completo orario settimanale del supplente, quindi il pagamento del sabato e della domenica spetta al supplente se ha completato tutto l’orario di servizio settimanale (per “orario settimanale ordinario” si intende quello previsto dal CCNL/2007 art. 28 , ovvero 18 ore nel caso di scuola secondaria).

Il suddetto completamento d’orario più avvenire con contratti nella stessa scuola o in istituti diversi, purché nella stessa settimana (Giudice del Lavoro di Caltanissetta sentenza 155 del 25 febbraio 2010). Nel caso l’orario ordinario (18 ore) sia completato in istituti diversi, il pagamento spetterà all’ultima scuola.

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