Valutazione titoli di servizio in GaE e assoluta mancanza di controlli

Bianca – Gentile Redazione, Sono una docente abilitata A345. Vorrei segnalare che in Internet girano informazioni errarte riguardanti la valutazione dei titoli di servizio in GaE. Circola l’informazione che sarebbero valutabili i servizi non curricolari prestati con contaratti a prestazione d’opera, riportando una porzione sbagliata (il secondo periodo e non il primo periodo) della nota 19, punto D, primo periodo annessa al D.M. 131/07 (Regolamento Supplenze). (Si veda ad esempio quanto scritto da Riccobono dei Cobas di Palermo).

Lalla – gent.ma Bianca, la Rete è fatta così, bisogna saper leggere. Questo capita per qualsiasi argomento, e mi rendo conto che non è facile districarsi nel mondo variegato delle informazioni. Non so cosa abbia scritto il collega dei Cobas ma ritengo lo abbia fatto in buona fede, il mio consiglio è di contattare la sede Cobas e di segnalare la svista, o comunque di confrontarti con loro se sulla questione in argomento vi sono visioni contrastanti.

Bianca – Inoltre vorrei segnalare che nella provincia (in Toscana) dove sono iscritta, l’USP, pur essendo a conoscenza di punteggi e posizioni rregolari in GaE, non ha disposto nessun provvedimento. L’USP ha praticamente ignorato una diffida a fare i controlli e i documenti probatori che gli sono stati sottoposti (tramite diversi accessi agli atti abbiamo ottenuto contratti, certificati di servizio, P.O.F., ecc.. che ci danno tutti ragione). Con alcune colleghe siamo state costette a rivolgerci ad un avvocato, pur avendo in mano tutte le evidenze delle irregolarità.

Da docente che ha sempre fatto onestamente il proprio dovere ritengo che questa situazione non sia accettabile. Infine, con amarezza credo di poter affermare che, purtroppo, la situazione che ho descritto sopra non sia isolata.Ho tutte le prove di quello che sto dicendo. Che cosa mi consigliate? Grazie se pubblicherete la mia lettera.

Lalla – è difficile consigliarti, non sappiamo i motivi per cui l’USP non ha preso in considerazione il materiale prodotto. Non è infrequente il contenzioso giudiziario nelle graduatorie, anzi direi che purtroppo è all’ordine del giorno, per una serie di motivazioni. a volte si tratta però di ricorsi necessari, anche qui bisogna sapere distinguere quale potrebbe essere il risultato. Naturalmente saremmo tutti contenti se le cose funzionassero al meglio, se l’amministrazione pubblica fosse efficiente, se non ci fossero sprechi, se la nostra evidenza risultasse con altrettanta chiarezza ai nostri interlocutori. Spesso non è così, e il ricorso alla via giudiziaria può rilevarsi indispensabile.

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