Quesito su commissario interno esami di stato

Gennaro – Gent.ma Lalla, seguo sempre la tua rubrica fatta di risposte ai colleghi che chiedono il tuo aiuto. Devi sapere che grazie ai tuoi preziosi consigli sono riuscito a rimanere in servizio fino a domani in un liceo classico di Napoli. Mi volevano licenziare dopo 150 giorni di assenza del titolare, ma sono riuscito a far valere i miei diritti, grazie ai consigli che tu dai.

Lalla – sono veramente contenta, mi fa piacere quando scrivete per comunicarci i risultati ottenuti. Ripropongo la guida anche per i colleghi

Guida agli scrutini nella scuola secondaria di I e II grado

Gennaro – Premessa:
Già a gennaio godevo di un contratto unico di supplenza per maternità (dove si prevedevano già oltre 150gg di assenza della titolare). Sono un docente precario di scienze di un liceo classico statale di Napoli, e ho supplito su una classe terminale.
A gennaio in occasione della riunione del consiglio di classe, per la designazione dei commissari interni, il dirigente scolastico mi ha chiesto di farmi da parte adducendo mille pretesti (scuola litigiosa, ricorsi dei genitori, ecc) e in quell’occasione è stato deciso che al mio posto ci fosse il docente di storia dell’Arte. Il Dirigente scolastico mi rassicurava che poi sarei stato nominato sicuramente come commissario esterno, ciò che però non è avvenuto.

Quesito:
Ora sulla base del fatto che non c’era nessuna intenzione di prorogarmi il contratto a maggio (caso di più di 150 gg di assenza del titolare e rientro dopo il 30 aprile) e che ho dovuto far valere i miei diritti, ti chiedo ma secondo te escludermi dagli esami di stato è stata un’operazione legittima del dirigente scolastico?

Lalla – La designazione dei commissari interni avviene, da parte del Consiglio di classe (e non del singolo Dirigente) secondo i criteri indicati nella Circolare n. 15 del 31 gennaio 2012

"i commissari interni, il cui numero deve essere pari a quello degli esterni, sono designati tra i docenti appartenenti al Consiglio della classe/commissione, titolari dell’insegnamento delle materie non affidate ai commissari esterni […]

le materie affidate ai commissari interni devono essere scelte in modo da assicurare una equilibrata presenza delle materie stesse e, in particolare, una equa e ponderata ripartizione delle materie oggetto di studio dell’ultimo anno tra la componente interna e quella esterna, tenendo presente l’esigenza di favorire, per quanto possibile, l’accertamento della conoscenza delle lingue straniere. Si precisa che sia i commissari interni che i commissari esterni conducono l’esame nelle materie per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente;

la scelta deve essere, altresì, coerente con i contenuti della programmazione organizzativa e didattica del Consiglio di classe, al fine di consentire ai commissari interni di offrire in sede di esame alla componente esterna tutti gli elementi utili per una valutazione completa della preparazione del candidato"

rispettati questi criteri, le altre motivazioni (scuola litigiosa e così via..) non credo siano state verbalizzate, pertanto non esistono. Se i componenti designati dal Consiglio rispettano questi criteri, la nomina è corretta. Naturalmente il fatto che il dirigente ti abbia detto che saresti stato nominato commissario esterno lascia il tempo che trova (speriamo non si dedichi a premonizioni più importanti).

Posted on by nella categoria Esami di stato
Versione stampabile
ads ads