Continuano ad esserci docenti esclusi dalle Graduatorie ad esaurimento

Sergio – Ho 54 anni. Da giovane ero orgoglioso di essere precario, non mi sentivo precario.

Pensavo, prima o dopo arriverà il momento.
Ho cominciato ad insegnare senza titolo nel 1979.
Nel 1984 mi sono diplomato (diploma di laurea) all’ISEF con 110 e lode.
Nel 1985 ho conseguito l’abilitazione all’insegnamento nella Scuola Media
con concorso ordinario a Piacenza.
Nel 1991 ho acquisito il diritto di far parte del cosiddetto Doppio Canale
per aver insegnato 360 giorni in 2 anni.

Ho insegnato quasi sempre con supplenze dei Presidi e spesso con incarichi del Provveditore anche nel Sostegno.

Fino al 2007 ero inserito nelle graduatorie permanenti di Milano e Frosinone. In quella di Frosinone ero inserito al 29 posto con punti 122.

Nel 2007 non produssi domanda di aggiornamento e fui estromesso per SEMPRE dalle successive Graduatorie ad Esaurimento.

Ora sono primo nella graduatoria delle supplenze temporanee e quest’anno ho avuto ancora la Fortuna di insegnare 2 ore settimanali fino al 30 giugno con incarico del Dirigente scolastico.

Feci risorso al TAR senza ottenere nulla, il TAR si è guardato bene da invalidare un Decreto Ministeriale.

Non ero mai stato iscritto a nessun sindacato, ritenevo, forse a torto, che un cittadino non debba essere tutelato da un sindacato ma dallo Stato stesso.

Da due anni sono iscritto all’Anief, ho prodotto domanda nel 2009 per essere reinserito in Graduatoria ma sembra che io non abbia più alcun diritto. Ho prodotto domanda nel 2011 con annesso ricorso da parte dell’Anief, a tutt’oggi il ricorso dovrebbe essere pertinenza del Giudice del Lavoro.

Ora siamo nel 2012, sto producendo domanda di reinserimento nelle graduatorie ad esaurimento, scadenza 10 luglio, con sostegno dell’Anief.

Ora che il mio orgoglio di essere precario è svanito del tutto non mi rimane che sperare che questa marea di burocrati improvvisati lasci il posto a gente pronta a rivedere gli errori delle Amministrazioni passate.

La cosa che più mi duole è la sensazione che la mia passione per l’insegnamento sia “infangata” da persone che di passione per le cose della scuola ne hanno davvero poca.

Mio padre era Preside, mia madre era Maestra elementare, l’insegnamento ce l’avevo nel sangue. Ora nel sangue ho rassegnazione e inquietudine. Grazie.

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