Assegnazioni provvisorie a punteggio zero

Paolo – Gentile Lalla, sono un insegnante di sostegno della scuola secondaria di primo grado, entrato in ruolo lo scorso primo settembre 2011. Al momento dell’attribuzione della scuola di titolarità non è stato possibile assegnarmi la scuola che avevo scelto per l’anno di prova, dove avevo effettuato supplenza annuale fino al 31 agosto nell’anno precedente. Ora, per ragioni di continuità didattica, desidererei chiedere assegnazione provvisoria nella scuola dove ho effettuato l’anno di prova, che è in un comune diverso rispetto alla sede di titolarità, ma nell’ambito della stessa provincia.

– Dove posso indicare il fatto che inoltro domanda per continuità didattica?

Lalla – gent.mo Paolo, la continuità didattica non è uno dei motivi indicati nel Contratto come condizione per inoltrare la richiesta di assegnazione provvisoria.

I motivi sono infatti

– ricongiungimento al coniuge o al convivente, ivi compresi parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica; ( in caso di ricongiungimento al coniuge o al convivente destinato a nuova sede per motivi di lavoro, o che svolge attività lavorativa in altra provincia si prescinde dall’iscrizione anagrafica)
– ricongiungimento ai figli o agli affidati con provvedimento giudiziario;
– gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da certificazione sanitaria;
– ricongiungimento ai genitori

In teoria quindi per te non dovrebbe essere possibile presentare domanda di assegnazione provvisoria, ma la prassi fino a qualche anno fa ci ha abituati anche ad assegnazioni provvisorie anche a punteggio zero, in presenza della disponibilità del posto. Solo lo scorso anno, 2011/12 abbiamo notato una drastica riduzione di questo fenomeno, dal momento che la possibilità non è contemplata nel Contratto.

Pertanto nella domanda non puoi indicare la reale motivazione per cui presenti la domanda, lasci in bianco la parte relativa ai punteggi e se la domanda viene accettata concorri a punteggio zero. E’ mio dovere avvertirti che, non trattandosi di una modalità prevista nel contratto, se la domanda venisse accettata, potrebbe anche dare adito a contenziosi.

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