Quali sono i criteri affinchè un docente non abilitato sia assunto nella scuola paritaria?

Giuseppe – Buongiorno Lalla, io lavoro da 5 anni in una scuola paritaria, il primo anno sono stato assunto a tempo determinato (12 mesi), poi trasformato in tempo indeterminato. Non sono abilitato. Il mio contratto AGIDAE diceva allora (2008) che in mancanza di personale abilitato la scuola può ricorrere a personale non abilitato e, in caso, PUO’ (non deve) assumerlo a tempo determinato.

Considerando la continuità un valore da offrire alle famiglie la mia scuola ha trasformato il rapporto in indetreminato. Ora ricevo dalla scuola segnali contraddittori.

Mi dicono che in teoria se un insegnante abilitato chiede il mio posto devono darglielo ma, a domanda precisa, hanno ammesso che non possono licenziarmi.

I sindacati hanno detto che in teoria sono licenziabile, in pratica è tutta da vedere…. Cosa devo pensare? Nel frattempo spero nel TFA speciale.

Altra domanda, più “politica”.

Ma perchè se gli insegnanti delle paritarie devono PER LEGGE avere gli stessi requisiti di quelli delle scuole pubbliche (tutelando così i discenti, in teoria) possono avere contratti peggiori sia economicamente che per quanto riguarda le prestazioni dovute? (in pratica lavoriamo di più e siamo pagati di meno). Perchè non si fa a questo punto un contratto unico della scuola visto che tutte le scuole costituiscono lo stesso Sistema Scolastico nazionale? Grazie

Lalla – gent.mo Giuseppe, ti segnalo questa recente nota del Ministero che afferma:

“in alcune province la scarsa consistenza delle graduatorie e/o la non disponibilità ad accettare incarichi nelle scuole paritarie, manifestata dagli aspiranti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, rendono estremamente difficoltoso per i gestori delle scuole paritarie reperire docenti abilitati disponibili ad assumere incarichi nelle scuole stesse.

Premesso quanto sopra e tenuto conto dell’imminente avvio dei corsi di Tirocinio Formativo Attivo, che consentiranno di disporre di un maggior numero di docenti in possesso dell’abilitazione all’insegnamento, si ritiene che, fino al termine dei predetti corsi, i gestori delle scuole paritarie possano conferire incarichi anche a personale fornito solo del prescritto titolo di studio qualora ricorrano le situazioni sopra descritte”

Il senso della nota, lo ammetto, non è chiaro al 100%. Una scuola paritaria può dunque assumere personale non abilitato a due condizioni: 1) graduatorie esaurite 2) non disponibilità da parte dei docenti delle graduatorie ad esaurimento

mentre la prima condizione è facilmente desumibile, non mi risulta che la selezione del personale da assumere nelle scuole paritarie avvenga consultando le graduatorie ad esaurimento. Sarebbe stato più corretto scrivere, e avrebbe risolto i problemi di interpretazione, “il personale delle graduatorie ad esaurimento che abbia prodotto proposta di insegnamento in quell’istituzione scolastica”.

In questo modo, ti dicevo, il problema rimane, perchè come afferma la scuola il docente abilitato potrebbe pretendere il posto, se non sia stato preventivamente consultato prima di assumere un docente non abilitato. Un pasticcio, come al solito. Chiedi alla scuola di inoltrare uno specifico quesito al Ministero affinchè la nota venga corretta.

Per quanto riguarda il secondo problema, trattandosi di una questione politica, essa esula dal mio campo di consulenza.

Ti indico due topic del nostro forum in cui si discute di questi argomenti

Assunzioni Scuole paritarie

Qual è il meccanismo delle scuole paritarie?

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