Prove TFA: il Ministero deve tutelare chi ha superato il test

Gianluca – Gent.ma redazione di Orizzonte Scuola,sono uno dei numerosi docenti che nel mese di luglio ha sostenuto le prove preselettive per l’accesso al TFA. In questi giorni ho avuto modo di assistere al polverone di polemiche sollevato in seguito alla somministrazione di prove definite impossibili, eccessivamente nozionistiche, colme di imprecisioni ed errori.Se le prime proteste mostravano di avere una certa ragion d’essere, in quanto mettevano in dubbio la validità di tali procedure di selezione, mi pare che in seguito la situazione sia degenerata e che si sia cercato di appellarsi ad ogni cavillo per alimentare il clima di indignazione, spesso sfociando nell’assurdo o nel ridicolo.

Mi limito a prendere in considerazione le prove che ho sostenuto, relative alle classi A043/A050, A051, A052. Non ho nulla da obiettare sul livello di difficoltà e di nozionismo di tali test: i quesiti della A043/AO50, in particolare, erano un florilegio di date e di citazioni di brani sconosciuti. Sulla presenza di errori e ambiguità, mi pare che il ministero abbia già riconosciuto i suoi "svarioni" e che in alcuni abbia rimediato in modo valido, in altri meno. Facciamo un esempio: le tanto contestate domande sul racconto "Qualcosa è successo" o sulla variante sono state riconosciute sempre valide, così come quella sul lago Eyre.

Nel test di latino e greco la soluzione adottata è stata invece ridicola, oltre che umiliante: la famigerata domanda 24, relativa all’uso del pronome personale in unione ad un verbo impersonale, non presentava errori nella formulazione del quesito, bensì nelle soluzioni pubblicate alcuni giorni dopo. Invece di limitarsi ad un’ errata corrige, il ministero ha deciso di abbuonarla a tutti, sebbene essa non presentasse alcuna ambiguità.

Che dire poi dei presunti errori individuati in questi giorni? – La crociata di Riccardo Cuor di Leone: qualunque bambino di prima media, leggendo il suo libro di storia, noterà che il sovrano inglese partecipò alla TERZA crociata (come correttamente segnalato dal ministero), non alla seconda- Le satire di Persio: pur ammettendo la presenza di 14 coliambi nella sua raccolta poetica, vorrei invitare i latinisti che hanno sollevato obiezioni a sfogliare un’antologia di letteratura latina, anche di seconda qualità.
Scopriranno che, dopo la varietà luciliana, il metro canonico della satira è e rimane l’ESAMETRO. L’elenco potrebbe essere lungo.

Ora vengo a sapere che il ministero intende rivedere i quiz e i punteggi. Ritengo che una soluzione del genere sia assolutamente iniqua nei confronti di coloro che hanno superato il test rispettando le regole imposte in partenza. Chi, come me, ha trascorso gli ultimi due anni a studiare in tutti i ritagli di tempo disponibili e ha visto premiati i suoi sforzi, anche grazie a un pizzico di fortuna (che tuttavia, con buona pace di Machiavelli, in un test del genere poteva incidere solo se si aveva alle spalle una solida preparazione di base), rischia di risultare svantaggiato, se si modificassero le regole a partita iniziata e si ammettessero nuovi candidati che non hanno superato la prova.

Il ministero intendeva fare una selezione e ha fatto una strage. Impari dai suoi errori e non li ripeta nei test successivi, ma faccia in modo che questo TFA prosegua secondo le modalità fissate in precedenza.

Lalla – gent.ma Gianluca, non entro nel merito dei contenuti da te segnalati (su Persio in particolare però ti invito a leggere in proposito il commento del prof. Zurli Professore ordinario di Lingua e letteratura latina all’Università di Perugia)

Voglio però sottolineare che secondo me la Commissione che si insedia oggi e comunicherà l’esito dei lavori entro il 20 agosto prenderà in considerazione solo le domande errate, oggettivamente sbagliate. Le domande considerate ambigue, o troppo nozionistico, è giusto sottolinearle se si vuole parlare della qualità del test, ma (ripeto, è un’opionione personale) non possono far parte della rivalutazione degli esiti. Di conseguenza se verranno individuati quesiti oggettivamente errati è giusto che il Ministero si assuma le proprie responsabilità, perchè ha consegnato ai candidati un test falsato. Questo non significa modificare le regole, altrimenti si dovrebbero invalidare le prove, anche per chi ha superato il test in questa prima fase, e questo non sarebbe corretto nemmeno. Attendiamo che il Ministero faccia il suo lavoro, guardiamo ai fatti concreti.

Posted on by nella categoria Diventare insegnanti
Versione stampabile
ads ads