Come saranno organizzati, in concreto, i TFA?

Pasquale – Gent.mi redattori, mentre attendiamo di conoscere le decisioni della commissione sui tests per il Tfa…, nascono spontanee alcune amare riflessioni:

1) dalle graduatorie aggiornate al 2012 consultabili su Voglio Il Ruolo emerge che relativamente ad alcune classi di concorso, in certe province, anche quei pochi che hanno superato il test e che si accingono a sostenere le prove scritte e orali e a sborsare migliaia di euro subito dopo, rinunciando anche a possibilità di lavoro fuori per fare il tirocinio nella propria provincia…, non hanno speranze di lavorare nella scuola per chissà quanti anni, una volta conseguita l’abilitazione!

Lalla – non concordo con questo discorso. Se il Ministero ha individuato la necessità di strutturare un percorso formativo apposito per chi in questi anni ha lavorato anche senza abilitazione, le possibilità rimarranno uguali. Un discorso del genere invece non può mai essere generale, in quanto ci sono sensibili differenze tra classi di concorso e province. Per fare un esempio banale, non possono essere messe sullo stesso piano le possibilità lavorative che oggi ci sono per la A059 Matematica nelle scuole medie e A037 Filosofia, o tra tecnologia delle costruzioni e lettere.

2) di questo tirocinio non si sa praticamente ancora nulla a parte il costo che non è solo quello stabilito dalle università: il "costo" comprende anche una drastica riduzione dello stipendio per chi sarà costretto a rinunciare al lavoro o a chiedere il part-time. Nessuno si è ancora pronunciato su come il tirocinio si svolgerà, quanti giorni alla settimana richiederà, come verranno spesi tutti quei soldi. Non ci voleva molto a dircelo, visto che il conto di come verranno spesi lo hanno già fatto mesi fa!

Lalla – secondo me invece non è ancora possibile parlare della concreta organizzazione dei corsi, in quanto le Università non hanno neanche ultimato i bandi per il reclutamento dei docenti impegnati e dei tutor (per quest’ultimo aspetta direi anzi che si naviga a vista). Un avviso già presente è quello dell’Università di Enna, ma sinceramente non so se possa ritenersi definitivo.

3) chi riceverà un incarico fuori regione per il prossimo anno scolastico rinunceràcal lavoro o farà il pendolare da una regione all’altra? Perchè non dargli la possibilità di effettuare il tirocinio nella provincia più vicina al luogo di lavoro?

Lalla – come già indicato dalla redazione di Orizzonte Scuola, il Ministero è stato avvertito di questa situazione, per cui sarà data risposta.

Chiarimenti del 1° giugno su TFA ordinari

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