E’ lecito chiedere all’Università di differire lo svolgimento della prova scritta del TFA?

Alessandra – Gentile redazione, vi scrivo in merito alla seconda prova tfa. Ho superato il test per le classi A043 e A050 a Siena/Fierenze. I risultati del test sono stati pubblicati appena due giorni fa. Sul sito dell’universita’ di Firenze il sei agosto e’ stata resa nota la data della seconda prova, che si svolgera’ il prossimo 5 settembre. I candidati hanno dunque meno di un mese per prepararsi. Considerando, inoltre, che non sono stati ancora pubblicati i programmi e le modalita’ di svolgimento delle prove, il tempo si riduce ulteriormente. E’ sensato secondo voi che i candidati chiedano all’universita’ di ritardare almeno di qualche giorno lo svolgimento delle prove? Grazie, cordialmente

Lalla – gent.ma Alessandra, che i tempi per lo svolgimento delle procedure fossero stringati era già stato messo in conto. il dm n. 73 del 24 aprile 2012 prevede

"4. I contenuti e il calendario delle prove scritte e orali sono predisposti autonomamente dell’ateneo che ne assicura adeguata pubblicità", non fornendo indicazioni su quanto tempo debba trascorrere tra test e prova scritta. Tuttavia, se tutti i candidati ritenete che la data sia troppo vicina, potete avanzare questa richiesta all’Ateneo. Sottolineo che mi farebbe piacere si trattasse di una richiesta condivisa, altrimenti chi al momento sta studiando con un obiettivo ben preciso, potrebbe rivendicare una mancanza di serietà nell’organizzazione delle prove. Non sappiamo invece se potranno esserci nuove indicazioni a livello nazionale.

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