Gli errori nei test TFA e la questione morale

Sonia – Sono anche io, come tanti colleghi, arrabbiata. Innanzitutto per il test che abbiamo dovuto affrontare, difficile, nozionistico e con errori grossolani. Ma sono ancora più arrabbiata per la bagarre che alcuni colleghi stanno scatenando. Ho seguito da vicino il forum e le lettere pubblicate dalla redazione e ho deciso anche io di intervenire. Ho partecipato alla selezione per la ao52 e ho totalizzato il punteggio di 20, perciò non sarà ammessa. Per colpa mia soprattutto, perchè ho risposto in modo errato ad alcune domande, che con il senno e la calma di poi non erano affatto infattibili. Ma molti colleghi hanno e stanno portando avanti una polemica inestinguibile e, a mio parere, umiliante. Ci si sta attaccando a tutto, a cavilli, ambiguità, presunti errori.

Ne cito uno per tutti, che il Ministero, forse inondato dalle segnalazioni, ha deciso di tenere valida per tutti. E’ vero, esistono due laghi Eyre, uno in Australia e uno in Canada, sconosciuto però ai più. Tutti quelli che hanno segnato come risposta corretta il Canada, avevano , come me, in mente il lago Erie.

Una volta tornati a casa, un solerte collega si è messo a navigare su internet fin quando con l’ ausilio di Google earth non ha trovato anche un microscopico lago Eyre anche in Canada. Enon si parli di domanda ingannevole o tranello del Miur perchè eravamo di fronte alla tipica batteria di domande, di cui una corretta, una simile ma ingannevole , una quasi comica (l’irlanda) e una errata. L’ oggettività vuole che di fatto le risposte corrette fossero due, benchè una assurda e amena. Risolvibile sono con l’ aiuto di internet, non con un manuale di geografia né con un Atlante, né tanto meno con l’umana memoria.

Oltre all’ oggettività però i fatti si possono osservare con un altro criterio, che è quello morale. Quanti di quelli che avevano segnato Canada conoscevano l’ esistenza di questo laghetto e non si sono fatti trarre in inganno invece dal lago Erie, come ho
fatto io? Se io in classe proponessi un tema su Boccaccio ai miei studenti e uno di loro mi scrivesse un bel tema sul Boccaccio pittore, vissuto tra i 1792 e il 1852, dovrei dargli comunque un 8, perché oggettivamente esiste un altro Boccaccio? Mi chiedo questi docenti (che tra l’altro continuano a darsi man forte e a consigliarsi l’un l’altro di indondare il Miur di contestazione – anche le più assurde- ,) cosa potranno insegnare ai nostri figli? a diventare degli azzeccagarbugli, pronti a rendersi ridicoli pur di non ammettere un errore, o a diventare persone oneste, che sanno ammettere anche una sconfitta?

Questo non vuol dire accettare passivamente le castronerie del Miur, ma limitiamoci a combattere per quello che è giusto e soprattutto facciamolo con onestà. Forse a questo punto sarebbe più utile combattere affinché il prossimo o Tfa non sia offuscato da errori e cadute di stile così mortificanti, da una parte e dall’ altra.

Lalla – gent.ma Sonia, mi piacerebbe commentare alcuni spunti offerti dal tuo commento. Io ritengo corretto che il Ministero abbia considerato sbagliata la domanda sul lago Eyre, anche se tutti i candidati lo avessero scoperto solo rientrando a casa e ricercando su internet. La prova offerta dal Ministero non deve essere viziata da errori di nessun tipo, al contrario ritengo che questa ricerca svolta dai partecipanti al test avrebbe dovuto essere caratterizzante del lavoro della commissione prima di rilasciare il test. E anche se fosse stato impossibile per i candidati accorgersi dell’errore durante il test, se proprio quella domanda fosse servita per raggiungere il voto minimo di accesso, potrebbe essere oggetto di un contenzioso legale che vedrebbe probabilmente soccombere il Ministero per inadempienza. Al contrario, tutti gli errori oggettivi siano rilevati e segnalati, a salvaguardia anche dei test degli anni futuri.

La questione morale. Da un lato potresti avere ragione, ho letto anche io le contestazioni e in molte di esse c’è un voler tirare la corda su domande considerate ambigue quando invece presuppongono un lavoro di analisi del testo, ma a questo ho accennato nell’articolo "Al fine di restituire certezza e serenita… " sui test TFA le operazioni di revisione devono essere trasparenti. Lavori già terminati?

Qual è il limite per cui una domanda può essere considerata ambigua?

Purtroppo, per come si sono svolte le prove, io non mi sento di dire che i docenti dovrebbero ammettere la loro sconfitta, perchè in molti casi non è stato possibile misurare la loro preparazione (ci sono classi di concorso che ad oggi presentano già 6 errori ammessi). Questa parte, tanto attesa dopo anni di fermo della selezione per l’accesso all’insegnamento, è fallita per inadempienza del ministero. Rimandata al II ciclo.

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