Messa a scuola

Lucia – Buongiorno, sono la madre di due bambini che frequentano la scuola primaria e sono stata elette nel consiglio di istituto come rappresentante, vorrei una consulenza legislativa, durante un consiglio è stata chiesta la possibilità di far partecipare i bambini durante l’anno scolastico ad una messa nella chiesa del paese, aldilà delle convinzioni personali qual’è la legislazione di riferimento rispettoa questo tipo di iniziative?

Altro problema è la votazione del POF a cui siamo chiamati. il POF viene elaborato dal Collegio Docenti e quindi in linea di massima accettabile l’unico neo che ho riscontrato sono una serie di attività nel nostro caso in particolare Musica che viene proposta nel POF in realtà le famiglie devono pagare un’ insegnante perchè la nostra non è preparata ma essendo materia riconosciuta la stessa insegnante che non può insegnare può mettere i voti è normale?

Non possiamo chiedere per le classi che hanno musica la presenza di una maetsra di organico preparata per la musica invece di pagare un esterno? Grazie

Lalla – Gentilissima Lucia, per il primo quesito la risposta è che le attività di culto (fra le quali sicuramente rientra la partecipazione ad una messa) effettuate all’interno o all’esterno della scuola possono essere deliberate dal Consiglio di circolo e d’Istituto, anche su proposta di studenti o genitori, con l’accortezza (per non dire l’obbligo) che siano svolte al di fuori dell’orario scolastico.

L’art. 5 lett. d) del D.P.R. n. 416/1974 prevedeva che "Il consiglio di circolo o di istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di interclasse, e di classe, ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie: […] d) criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione".

La C.M. 13/2/1992 n.13377/544/MS intervenuta nello specifico per le celebrazioni religiose prevedeva che "il consiglio di circolo o di istituto, avvalendosi delle attribuzioni riconosciutegli dall’art. 5 del D.P.R. 31 maggio 1974 n. 416, possa deliberare, con l’osservanza delle disposizioni ivi stabilite, di far rientrare la partecipazione a riti e cerimonie religiose tra le manifestazioni o attività extrascolastiche previste dalla lettera d) di tale articolo."

E concludeva con "In ogni caso, la partecipazione degli alunni e dei docenti alle iniziative di cui sopra dovrà essere libera."

Tale circolare era stata impugnata, ma non risulta sia mai stata ritirata. In ogni caso possiamo ritenere ai sensi dell’art. 10 del decreto legislativo 297/1994, che richiama quanto già stabilito dal D.P.R. 416/1974, e dell’autonomia scolastica la libera partecipazione degli allievi alla messa, con l’obbligo (indicato anche nella circolare del’92), che ciò avvenga al di fuori dell’orario scolastico. Questa dev’essere la prassi per tutte le iniziative di culto, svolte fuori o dentro la scuola, anche se liberamente scelte o proposte da studenti e/o genitori e deliberate. Quindi tali attività devono necessariamente rientrare in quelle extra scolastiche.

Il secondo quesito è un po’ anomalo. In sostanza, se ho capito bene, si vorrebbe "sostituire" il docente di musica già in organico con un esperto esterno.
Mi limito a dire, in attesa, se vorrai, di spiegare meglio la questione, che un esperto esterno non può all’interno del consiglio di classe esprimere una valutazione "al posto" del docente in organico e già presente nella scuola e quindi di diritto componente del consiglio di classe.

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