Se le assegnazioni provvisorie fossero avvenute prima avrei avuto la sede di servizio più comoda

Alessandra – Salve, sono un insegnante fortunatamente neo immessa in ruolo. La mia nomina nella provincia X ha preceduto di tre ore la pubblicazione delle assegnazioni provvisorie di una provincia Y (nella quale una mia collega aveva chiesto l’assegnazione che poi ha ottenuto, liberando così la cattedra nel mio comune di residenza).

La procedura dell’usp è stata corretta o prima delle nomine dovevano attendere la pubblicazione delle assegnazioni dall’altro usp?

Ho chiesto al mio usp se è possibile scegliere quella sede che si è liberata nel frattempo ( premetto che ho contattato personalmente tutti i miei colleghi neo immessi in ruolo e nessuno è interessato a questa cattedra) ed ironicamente mi hanno risposto che le persone con nomina a t.d. saranno più fortunate di me. Nessun sindacato mi ha saputo rispondere o dare riferimenti legislativi in merito. Esiste una qualche possibilità di poter cambiare sede? Grazie

Lalla – gent.ma Alessandra, la procedura è stata corretta (purtroppo queste operazioni si sovrappongono in tutti gli USP di Italia e non è possibile completare prima tutte le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria in tutte le province e poi procedere alle nomine in ruolo, soprattutto in quest’anno scolastico in cui la mancata approvazione da parte della Funzione Pubblica del Contratto su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie e il periodo di ferie per Ministero e sindacati ha causato dei ritardi incredibili nel lavoro degli Uffici scolastici).

Inoltre vi è da dire che anche se le assegnazioni dell’altra provincia fossero avvenute 3 ore prima, quella cattedra al 30 giugno non avrebbe potuto essere disponibile per le immissioni in ruolo, in quanto la nota del 24 agosto 2012 dice che è possibile assegnare cattedre al 30 giugno per i neo immessi in ruolo solo se liberate da docenti in assegnazione provvisoria/utilizzo su cattedra in organico di diritto nella medesima provincia. La nota

Devo quindi dire che la risposta amara ei responsabili dell’USP è corretta, anche se capisco l’amaro che rimane in queste situazioni.

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