“Mai più graduatorie”. Perchè dobbiamo continuare a lavorare?

Lina – Ma quando Profumo dice "mai più graduatorie, cattedre solo per concorso" cosa significa? Che le vecchie graduatorie del concorso e quella ad esaurimento che viene aggiornata periodicamente con titoli e servizio saranno cancellate con un colpo di spugna? Quindi non vale più neanche la pena insegnare in scuole private per quattro soldi per accumulare punteggio? Non resta che licenziarci? Alla soglia dei cinquant’anni cosa dobbiamo fare? Cambiare mestiere e inventarcene un altro? Grazie per un’eventuale risposta.

Lalla – gent.ma Lina, le tue parole esprimono un’ansia e una confusione che non ti permettono di guardare alla realtà con lucidità. Le parole di Profumo si riferiscono innanzitutto alle graduatorie di merito del concorso, poichè le ultime sono rimaste in piedi per 13 anni. Trattandosi di una situazione anomala (che ha avuto ripercussioni sulla particolare fisionomia del precariato docente), il Ministro vuole rassicurare che con il concorso d’autunno 2012 non si verrà a creare un’altra graduatoria kilometrica in vigore per i prossimi 20 anni. La graduatoria del concorso sarà limitata esclusivamente al periodo in cui si dovranno svolgere le assunzioni dei vincitori di quel concorso, subito dopo sarà annullata da un nuovo concorso (l’idea dell’attuale Ministro è infatti quella di bandire un concorso ogni due anni).

Questo discorso, limitato come puoi capire alle graduatorie del concorso, non c’entra con le graduatorie ad esaurimento, che rimangono in vigore, e dalle quali si continuerà ad assumere per il 50% dei posti vacanti, come accaduto sino ad oggi (per le assunzioni in ruolo la normativa al momento non subisce cambiamenti).

Conseguenza: continua a lavorare, a cumulare il tuo punteggio, a fare tutto ciò che ti potrà portare prima possibile al contratto a tempo indeterminato (non da sottovalutare infatti che il concorso, nelle regioni in cui le graduatorie sono esaurite, darà ai vincitori il 50% di possibilità in più di essere immessi in ruolo).

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