La regola del 50 e 50

Maurizio – Buongiorno. In merito alla precisazione da parte del ministro (da voi riportata col titolo: "Le attuali graduatorie ad esaurimento non saranno cancellate", di ieri, 3 settembre), non capisco se davvero si possa essere soddisfatti e tranquilli. Se esiste una
graduatoria non vedo perchè anche solo il 50% dei posti debba essere occupato non da chi vi è iscritto (come me) ma da chi partecipa al concorso.

Un’azienda, normalmente, non si dà a cercare personale se non deve occupare dei posti, no? D’accordo, così passeranno anni prima che i cosiddetti giovani possano entrare nella scuola, ma se è per questo io nella scuola ci sto invecchiando (ora
ho 43 anni) con contratti a tempo determinato.

Dato che sul vostro sito vedo accolta con soddisfazione la precisazione del ministro spero possiate chiarirmi la situazione.

Lalla – gent.mo Maurizio, in base alla normativa possiamo dire che è stato sbagliato attribuire il 100% delle assunzioni da graduatorie ad esaurimento in quelle regioni e per quelle classi di concorso in cui negli ultimi anni la graduatoria del concorso era esaurita. Questo ha fatto disperdere il senso della normativa, che ha sempre attribuito il 50% delle assunzioni da Graduatoria ad esaurimento e 50% dalle Graduatorie di merito. Solo nel caso di esaurimento di una delle due era possibile dirottare il contingente assegnato all’una verso l’altra graduatoria. Decade quindi il paragone con l’azienda, poichè l’azienda scuole ha precise norme da seguire.

Ti indico la normativa indicata nel dm n. 74 del 10 agosto 2012, l’ultimo in ordine di tempo per quanto riguarda le immissioni in ruolo

"2.2 Il numero dei posti su cui possono essere disposte le assunzioni a tempo indeterminato viene ripartito a metà tra le graduatorie dei concorsi per esami e titoli, indetti nell‟anno 1999 – ovvero, in caso di mancata indizione tra le graduatorie dei precedenti concorsi – e le graduatorie ad esaurimento di cui all‟art. 1, comma 605, lett. c) della legge 27 dicembre 2006, n. 296"

Pertanto, dal punto di vista normativo, non cambia nulla. Potrebbe però cambiare la singola posizione, a seconda che ci si trova in regione per cui le immissioni in ruolo sono andate ormai da anni solo alla graduatoria ad esaurimento, oppure in regione in cui la graduatoria del concorso sembra essere infinita. Ma la collocazione nei primi posti della graduatoria del concorso potrà essere solo conveniente per tutti.

Posted on by nella categoria Concorso docenti
Versione stampabile
ads ads