Dopo il concorso ci saranno ancora le supplenze?

Laura – Gentile Lalla, sono un’insegnante precaria di scuola primaria iscritta nelle graduatorie della provincia di Lodi (sia nella GaE che in quella per gli incarichi a tempo determinato).

Lalla – è uguale, forse volevi dire che attraverso le GaE hai scelto di concorrere sia per il ruolo che per l’assegnazione degli incarichi a tempo determinato, segnando l’apposita casella nel modello di domanda.

Laura – Volevo sapere: la regola del 50 e 50, stabilita dal ministro Profumo, sarà valida anche per gli incarichi a tempo determinato? Cioè, come si procederà dall’AS 2013-2014 per gli incarichi annuali? Esisteranno ancora o saranno coperti tutti i posti vacanti?

Lalla – sarebbe veramente una rivoluzione se le immissioni in ruolo venissero fatte su tutti i posti vacanti (non succede mai, ogni anno l’aliquota stabilità è sempre inferiore, quest’anno intorno al 60%) e se potessimo non avere più supplenze, trasformando le cattedre che adesso vengono assegnate con supplenze al 30 giugno in cattedre vacanti.

Capisco che la rivoluzione potrebbe far paura (a volte il docente precario vuole continuare a credere che nonostante tutto potrà continuare a svolgere le supplenze), ma invece l’assorbimento a tempo indeterminato di tutti quei posti che annualmente vengono dati a supplenza cambierebbe veramente la fisionomia della scuola.

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