Possibilità di accedere al concorso per i non abilitati

Cristina – Salve, sono ancora qui ad arrovellarmi la mente per capire se quello che sto facendo ha un senso oppure no. Se tutto va bene sarò ammessa al TFA per la classe A059 (non è per mancanza di modestia che lo dico ma perché siamo in 6 per 15 posti).

Questa classe di concorso è particolare, si tratta di matematica e scienze alle medie ed è tra le poche le cui GAE sono esaurite (o quasi) in tutte le provincie. Se al ministero faranno bene i conti saranno molti i posti disponibili nel
triennio per questa cdc. Ho due questioni importantissime da porre e sulle quali non ho mai ricevuto risposte:

1. Con quale proporzione verranno calcolati i posti da mettere a concorso subito, in quello in uscita il 24 settembre, e quanti invece verranno ‘riservati’ al presunto concorso di maggio al quale potranno partecipare anche i primi abilitati attraverso il TFA.

Lalla – Sul numero dei posti da mettere a concorso nell’incontro di ieri al Ministero è emerso un dato che potrebbe essere poco piacevole. Il resoconto CISL

"Tra le questioni su cui sarà comunque necessario un ulteriore approfondimento, c’è quella – di fondamentale rilevanza – relativa al numero dei posti messi a concorso.
Va detto in primo luogo che a differenza di quanto sinora avvenuto, il bando viene emanato con riferimento a un numero di posti predeterminato in  modo rigido (11.891 complessivi), calcolato nella misura del 50% delle disponibilità previste per un triennio. E’ evidente che ciò si discosta in modo netto da quanto ripetutamente annunciato dal ministro, con palese difformità, a nostro avviso, rispetto ai contenuti del piano triennale del 2011"

2. Come verrà applicato l’art.4 del decreto 460 1998 che regolamenta l’accesso ai concorsi nella scuola. Saranno calcolati gli abilitati oppure le domande di partecipazione? I primi infatti sono davvero pochissimi, le domande invece, potendo essere inoltrate da tutti i laureati ante 2001 potrebbero essere moltissime.

Le conseguenze, per chi si trova nella mia situazione, delle risposte alle domande poste sono fondamentali per poter fare scelte adeguate per il futuro. Se i posti per il triennio andranno soprattutto al concorso in imminente uscita infatti, forse non è il caso di investire soldi, tempo e rischiare l’equilibrio famigliare nel TFA.

Il secondo punto è persino più decisivo. Se venissero contate le domande di partecipazione a prescindere dal possesso dell’abilitazione si avrà che al concorso parteciperanno solo laureati ante-2001 in barba a chi non ha potuto abilitarsi per assenza di percorsi abilitanti negli ultimi 5 anni. E questo è assolutamente discriminatorio.

Queste sono questioni sembra non interessino davvero nessuno, io continuo a cercare risposte nella speranza di riuscire a capire se vale la pena continuare ad investire sull’insegnamento.

Lalla – attenzione a non sottovalutare il TFA, tanto più che da quello che ci dici sei in ottima posizione per essere ammessa al corso. Pur augurandoti infatti di rientrare tra i vincitori del concorso, bisogna comunque pensare anche alle conseguenze in caso di mancato successo.

Ne avevamo parlato nell’articolo

Il concorso è abilitante solo per i vincitori, per gli idonei rimane il TFA

Ci avevamo visto giusto, dato che nell’incontro di ieri è stato affrontato anche questo argomento. Il resoconto CISL

"Dal numero dei posti discende rigidamente il numero dei possibili vincitori, i quali saranno i soli a poter acquisire, col superamento del concorso, l’abilitazione (ovviamente se non  già posseduta): chi supera positivamente le prove, ma non risulta vincitore, non potrà far valere l’esito ai fini abilitanti.
Anche su questo la Cisl Scuola ha avanzato perplessità e riserve, chiedendo un supplemento di approfondimento"

Resoconto incontro 06 settembre su concorso per docenti: le classi di concorso interessate

Posted on by nella categoria Concorso docenti
Versione stampabile
ads ads