Riconvocazione dei docenti della classe A047 diramata dall’USP di Bologna: cosa si nasconde dietro?

Antonio – Spett.le redazione di Orizzonte Scuola, sono un precario, docente di matematica A047, che il giorno 05/09/12 si è visto assegnare da parte dell’USP di Bologna uno spezzone di 14 ore presso un Istituto Agrario della Provincia di Bologna. Confesso che in quegli attimi ho provato una grande gioia perché, in sei anni di permanenza in GAE, era la prima volta che arrivavano a me scorrendo le graduatorie e finalmente potevo avere un incarico al 30 giugno, anche se si trattava solo di uno spezzone.

Ho firmato con mano tremula la proposta di assunzione con contratto a tempo indeterminato ed ero già pronto ad incorniciarla.

Lalla – lapsus?!? E invece l’illusione è durata solo 5 giorni! Infatti, oggi, addì 10/09/12, sono rimasto letteralmente allibito nel vedere che sul sito del USP di Bologna, in occasione delle nuove convocazioni del giorno 11/09/12 per l’assegnazione di residui spezzoni orari, è stato "rimesso in palio" lo spezzone che mi era stato assegnato il giorno 5 settembre.

Nel frattempo, avevo già preso servizio il giorno stesso e il giorno 06/09/12, in qualità di membro di ben tre consigli di classe ho partecipato già agli scrutini per l’ammissione o meno alle classi successive degli alunni che avevano avuto la sospensione del giudizio. Con tanto di firme apposte in calce agli atti emanati dal Consiglio di Classe. Quindi, salvo prova contraria, sono a tutti gli effetti un docente dell’Istituto Agrario e non mi spiego come mai nel documento diramato oggi, anche se retrodatato al 07/09/2012, l’USP di Bologna abbia revocato gli spezzoni orari assegnati e riconvocato la graduatoria A047.

A questo punto chiedo agli esperti (Lalla, Luca74, …) che eventualmente leggano questa mia mail se sia legittimo il comportamento dell’USP, cioè di revocare le nomine e di riconvocare … col rischio che chi aveva ottenuto uno spezzone orario, alle nuove
convocazioni rimanga a bocca asciutta.

Premetto che il contratto al 30 giugno, come da prassi delle segreterie, non mi è stato ancora fatto firmare, però ho firmato tutti i documenti per l’assunzione di servizio presso quella scuola e cosa più importante ho già partecipato a Consigli di Classe e Scrutini ed espletato alcune mansioni che competono alla funzione docente. Come possono adesso dirmi che era tutto un sogno? Cosa c’è dietro a tutto questo? Chi ha sbagliato, in buona o cattiva fede? Vi prego aiutatemi a venir a capo di questa situazione veramente paradossale.

Lalla – gent.mo Antonio, purtroppo questa situazione qualche volta accade. Mi stupisce però tu non sia stato contattato personalmente, in quanto potenzialmente potresti non essere più interessato a visionare gli aggiornamenti sul sito dell’Ufficio Scolastico.

Dopo la proposta di nomina ricevuta il giorno delle nomine il docente stipula il contratto con il Dirigente Scolastico, di cui il primo passaggio è appunto la presa di servizio.

Il contratto può essere scisso solo per alcuni motivi indicati nella normativa (scritti nel contratto stesso), di cui uno è il venir meno della procedura di reclutamento. Ossia, se c’è stato un errore nell’individuazione della graduatoria, è possibile che il tuo contratto venga messo in dubbio e quindi rescisso.

Quale potrebbe essere stato il problema? spesso questo capita perchè un docente che ha scelto cattedra o spezzone, presentandosi a scuola per la presa di servizio scopre che quelle ore in realtà sono inesistenti e che c’è stato un errore di comunicazione tra la scuola e l’Ufficio Scolastico. Se il docente non è l’ultimo nominato, è chiaro che se non ci fosse stato quella cattedra avrebbe scelto altro (e l’ultimo nominato non sarebbe rientrato nelle nomine).

Pertanto, bisogna annullare la procedura di reclutamento viziata e procedere a nuove nomine, a partire dal docente che ha avuto il problema, coinvolgendo quindi tutti i docenti a seguire. Come ti dicevo, in questo caso per i colleghi potrà esserci il disagio di cambiare la sede (e questo già di per sè può costituire un problema), ma se tutti accettano nuovamente l’incarico, il problema rimane per l’ultimo nominato, anche se in questo caso tu mi accenni a disponibilità sopravvenute, per cui non dovrebbe verificarsi nulla di irreparabile, se non la possibilità di cambiare la sede di servizio.

In bocca al lupo.

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