Ai docenti imprigionati nella primaria permettete di svolgere il concorso

Daniela – A proposito dei docenti imprigionati nella scuola primaria, pongo due questioni.

1) Perché non è previsto un esonero, magari anche parziale, per le ore di frequenza del tirocinio attivo, visto che i docenti sono impegnati nell’insegnamento in un altro grado di scuola?

Lalla – è previsto il diritto allo studio di 150 ore, per i docenti della primaria, come per tutti gli altri ordini di scuola. Le domande vanno presentate entro il 15 novembre di ciascun anno scolastico o comunque entro la data indicata dal rispettivo Ufficio Scolastico provinciale.

2) Perché non ammetterne l’accesso all’imminente concorso, dal momento che hanno già conseguito un’abilitazione e maturato competenze pedagogiche-didattiche, seppure attinenti al "fare scuola" della primaria? Perché mai non sono inclusi tra i candidati non abilitati, viste le varie distinzioni ed eccezioni contemplate?

Lalla – se la laurea è stata conseguita entro i limiti temporali indicati dal Ministero nel D.I. 460/98 anche i docenti di ruolo potranno partecipare al concorso (secondo me non sarebbe possibile nè fruttosa una loro esclusione a priori).

Daniela – Chiedo al Ministero una maggiore attenzione nel riconoscere il diritto e nel consentire la possibilità ad un avanzamento professionale per i docenti che finora non hanno potuto spendere i loro titoli. Il merito dipende dal nostro lavoro, ma il diritto è una questione che spetta al Ministero garantire, senza dimenticare nessuno.

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