Sanzioni per eventuali dimissioni dall’incarico

Gerardo – Sono un docente precario delle scuole medie, per ora alle prese con il concorso. Molto probabilmente quest’anno dovrò frequenatre il TFA in una regione diversa da quella in cui insegno, a circa 150 Km di distanza, cosa difficilissima per chi si trova nella mia situazione: non è facile conciliare insegnamento e TFA a tanti km di distanza. Di mattina dovrei insegnare, immediatamente dopo partire per frequentare il TFA, cercando magari di essere in aula per le 15 e, nel frattempo, studiare per il concorso.

Sto pensando a una possibile soluzione del problema, ma non ne riesco a trovare una. Il permesso per le ore di studio a cui abbiamo diritto risolverebbe parzialmente la cosa, a patto che ce lo concedano. Una cosa che potrei fare è rinunciare all’incarico.

La mia domanda è questa: avendo firmato un contratto fino al 30 giugno/ 31 agosto, se lascio l’incarico prima del previsto, per esempio a gennaio/febbraio/ marzo, quali sono le sanzioni in cui posso incorrere? Sarei depennato dalle graduatorie d’istituto solo per l’anno in corso o anche per tutti gli anni di validità della graduatoria d’istituto?

Il depennamento riguarderebbe solo la scuola coivolta o tutte e 20 le scuole da me scelte al momento della domanda? Insomma non potrei più essere chiamato da una o nessuna graduatoria, solo per quest’anno o anche per i successivi ? Perderei i soldi e il punteggio maturati fino a quel momento?

Lalla – gent.mo Gerardo, la sanzione prevista per l’abbandono del servizio è indicata all’art. 8 del Regolamento delle supplenze

ARTICOLO 8
(Effetti del mancato perfezionamento e risoluzione anticipata del rapporto di lavoro)

  1. Fatte salve le disposizioni di cui ai commi 2 e 3, l’esito negativo di una proposta di assunzione a tempo determinato comporta i seguenti effetti relativamente a tutto l’anno scolastico in corso:
    1. Supplenze conferite sulla base delle graduatorie ad esaurimento:

      1. la rinuncia ad una proposta di assunzione o l’assenza alla convocazione comportano la perdita della possibilità di conseguire supplenze sulla base delle graduatorie ad esaurimento per il medesimo insegnamento;
      2. la mancata assunzione di servizio dopo l’accettazione, attuatasi anche mediante la presentazione preventiva di delega, comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, sia sulla base delle graduatorie ad esaurimento che di quelle di circolo e di istituto, per il medesimo insegnamento;
      3. l’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, sia sulla base delle graduatorie ad esaurimento che di quelle di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento.
    2. Supplenze conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto:

      1. la rinuncia ad una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma ripetuta per due volte nella medesima scuola comporta, esclusivamente per gli aspiranti totalmente inoccupati al momento dell’offerta di supplenza, la collocazione in coda alla relativa graduatoria di terza fascia;
      2. la mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze per il medesimo insegnamento in tutte le scuole in cui si è inclusi nelle relative graduatorie;
      3. l’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento.
    3. Supplenze brevi sino a 10 giorni nella scuola dell’infanzia e primaria:

      1. la mancata accettazione di una proposta di assunzione formulata secondo le specifiche modalità stabilite con apposito provvedimento ministeriale comporta la cancellazione dell’aspirante, relativamente alla scuola interessata, dall’elenco di coloro che devono essere interpellati con priorità per tali tipologie di supplenze ai sensi dell’articolo 7, comma 7. Tale sanzione si applica solo agli aspiranti che abbiano esplicitamente richiesto l’attribuzione di tale tipologie di supplenze e che, all’atto dell’interpello, risultino non titolari di altro rapporto di supplenza o non aver già fornito accettazione per altra proposta di assunzione; per gli aspiranti parzialmente occupati aventi titolo al completamento d’orario, la rinuncia non dà luogo ad alcuna sanzione.
      2. la mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione comporta la medesima sanzione di cui al precedente punto b/2;
      3. l’abbandono della supplenza comporta la medesima sanzione di cui al punto b/3.
  2. Il personale che non sia già in servizio per supplenze di durata sino al termine delle lezioni od oltre ha facoltà, nel periodo dell’anno scolastico che va fino al 30 di aprile, di risolvere anticipatamente il proprio rapporto di lavoro per accettarne un altro di durata sino al termine delle lezioni od oltre.
  3. Il personale in servizio per supplenza conferita sulla base delle graduatorie di istituto ha comunque facoltà di lasciare tale supplenza per accettarne altra attribuita sulla base delle graduatorie ad esaurimento.
  4. Le sanzioni di cui al comma 1 non si applicano o vengono revocate ove i previsti comportamenti sanzionabili siano dovuti a giustificati motivi suffragati da obiettiva documentazione da far pervenire alla scuola.

Le sanzioni valgono solo per l’anno scolastico in corso, durante il quale non potrai ricevere (nè accettare qualora ciò avvenisse per errore) altre proposte di supplenza, da alcuna graduatoria.

Il punteggio maturato verrà calcolato fino al giorno delle dimissioni, lo stipendio già fruito per il lavoro svolto non può certo essere decurtato.

Il prossimo anno parteciperai agli incarichi normalmente

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