Rinnovo del consiglio di istituto: I docenti con contratto al 30/6 hanno diritto all’elettorato attivo e passivo?

La segreteria del comprensivo presso il quale presto servizio fino al 30 giugno sostiene che io, in quanto precaria, non abbia diritto a votare per i rappresentanti dei docenti nel Consiglio d’Istituto. Mi potete confermare la correttezza di questa interpretazione? In caso contrario potete indicarmi la documentazione legislativa da presentare per dimostrare che posso votare? Grazie in anticipo e cordiali saluti.

risposta di Paolo Pizzo (UIL Scuola Catanzaro) – Da una lettura letterale dell’art. 10 comma 4 dell’O.M.215 del 15 luglio 1991 sembrerebbe di no.

Tale comma afferma che hanno diritto all’elettorato attivo e passivo “I docenti non di ruolo con supplenza annuale e i docenti non di ruolo incaricati annuali nei corsi integrativi previsti dall’art. 18 hanno diritto all’elettorato attivo e passivo per gli organi collegiali di circolo e di istituto di qualsiasi durata. Nel caso di supplenza annuale conferita dal preside ai sensi dell’art. 15, 3° comma, della legge 20-5-1982, n. 270, il docente può esercitare l’elettorato attivo e passivo solo se la supplenza riguardi un posto vacante e dia diritto alla retribuzione estiva. Inoltre sono da considerare supplenze annuali a tutti gli effetti quelle conferite dai presidi ai sensi dell’art. 8, comma 6, del decreto-legge 9-11-1989, n. 357, convertito dalla legge 27-12-1989, n. 417.”

Nel comma citato viene indicato come requisito la sola supplenza “annuale” o comunque assegnata su “posto vacante” o che dia diritto alla “retribuzione estiva”.

Dobbiamo però porre maggiore attenzione all’ultimo periodo del comma ovvero “sono da considerare supplenze annuali a tutti gli effetti quelle conferite dai presidi ai sensi dell’art. 8, comma 6, del decreto-legge 9-11-1989, n. 357, convertito dalla legge 27-12-1989, n. 417”.

Il comma 6 dell’art. 8 della legge sopra citata specifica che “le supplenze di durata annuale per la copertura di un numero di ore settimanali non superiore a sei sono conferite dal capo d’istituto sulla base delle graduatorie compilate dall’istituto o scuola, sempre che si tratti di ore comunicate, preventivamente e in tempo utile, ai provveditori agli studi, ai fini degli accorpamenti per la costituzione dei posti-orario, dopo aver effettuato a livello provinciale tutti gli accorpamenti necessari per la costituzione dei medesimi posti-orario, per le ore rimaste comunque vacanti. Tali supplenze sono da considerarsi assimilate, a tutti gli effetti, a quelle conferite dal provveditore agli studi.”

Si ritiene utile far presente che intanto non esiste più la possibilità che la supplenza che riguardi un posto vacante non dia diritto alla retribuzione estiva, proprio perché il posto vacante in sede di assegnazione della supplenza ha un contratto direttamente fino al 31/8.

Sappiamo inoltre che in base alle normative vigenti qualora in ultima ipotesi le supplenze pari o inferiori le 6 ore fossero assegnate dalle graduatorie di istituto non si configurerebbero come “supplenze annuali” ma avranno il loro termine il 30/6 (termine delle attività didattiche).

Dal momento quindi che la legge indicata nell’O.M. 215/1991 afferma che “sono da considerare supplenze annuali a tutti gli effetti quelle conferite dai presidi ai sensi dell’art. 8, comma 6, del decreto-legge 9-11-1989, n. 357, convertito dalla legge 27-12-1989, n. 417 e che il comma 6 dell’art. 8 specifica che “Tali supplenze sono da considerarsi assimilate, a tutti gli effetti, a quelle conferite dal provveditore agli studi”, dobbiamo ritenere, in virtù di come fino ad oggi sia cambiata la normativa sugli spezzoni pari o inferiori le 6 ore e in generale la materia di assegnazione degli incarichi annuali ai supplenti, che anche il docente con contratto fino al 30/6 debba rientrare nell’elettorato attivo e passivo (a questo punto che sia spezzone pari, inferiore o anche superiore le 6 ore, in quest’ultimo caso assegnato dalle GAE, non ha importanza).

La legge citata nell’O.M. fa comunque riferimento alla possibilità di assegnare supplenze anche ad orario non intero e direttamente dai Dirigenti attraverso lo scorrimento delle GI.

Pertanto, in assenza di un chiarimento ministeriale e in virtù di come fino ad oggi siano cambiate le assegnazioni delle supplenze annuali, si ritiene che ai fini dei requisiti per rientrare nell’elettorato attivo e passivo si devono ritenere assimilate alle “supplenze annuali” tutte le supplenze assegnate dai Dirigenti e dagli UST anche fino al 30/6 (e anche ad orario non intero).

Sono invece esclusi i supplenti assunti per periodi brevi anche se questi coincidono col periodo di rinnovo del consiglio d’istituto.

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