Compresenza utilizzata per la sostituzione di colleghi assenti

G.M. – Gentile Lalla, insegno italiano nella scuola primaria. E’ lecito utilizzare sempre e solo le ore di contemporaneità di una sola persona per sostituire, da qui fino alla fine dell’anno, un’insegnante dell’Istituto che deve completare il suo corso di insegnamento della lingua inglese?

I docenti che seguono corsi importanti non hanno diritto ad una modifica dell’orario per essere agevolati alla frequenza e per non penalizzare didatticamente gli alunni con la loro sistematica assenza? Ci può essere un’alternanza di turni tra i docenti della classe e una percentuale di assenze giustificate dell’insegnante nel corso che sta frequentando. Grazie per l’attenzione che vorrà accordarmi.

Lalla – gent.ma, naturalmente non è mai lecito che un insegnante, nell’espletamento del suo servizio, sia chiamato ad abbandonare la classe per recarsi in altra classe con l’incarico di "supplente". Non è certo una giustificazione il fatto che in quell’ora in classe ci sia la compresenza. Se esiste, vuol dire che essa ha una finalità didattica. E se anche non l’avesse, non sta al singolo Dirigente Scolastico quando proporla e quando no.

La normativa relativa alla sostituzione dei docenti assenti deve essere regolata, oltre che dal Contratto nazionale, da criteri interni alla singola scuola, scritti e conosciuti da tutti i soggetti interessati al funzionamento della scuola, non ultimi i genitori. Ti invito quindi a mettere in iscritto il fatto che tu nell’ora in cui dovresti essere in servizio in una determinata classe sei chiamata a sostituire la collega e che, perdurando tale situazione, non potrai garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel piano di lavoro. Fai protocollare il documento e portalo a conoscenza anche dei genitori.

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