E’ possibile rescindere il contratto per supplenza breve a causa dell’occupazione della scuola?

Daniela – Ciao Lalla, sono stata chiamata da graduatoria d’istituto per una supplenza temporanea fino al 21 dicembre. Avevo cominciato da una settimana ma stamattina gli studenti hanno occupato la scuola, il segretario con cui avevo sbrigato tutte le pratiche per la mia supplenza mi ha detto che probabilmente rescinderanno il mio contratto perché non essendoci attività didattica la mia supplenza non ha motivo di esistere. Ma secondo te é una cosa legittima? Ti prego non ho trovato nessun riferimento normativo, aiutami!!

la risposta è fornita in collaborazione con Paolo Pizzo (segreteria provinciale UIL Scuola Catanzaro) – Gentilissima Daniela, rimaniamo a volte stupiti da così tanta leggerezza su come siano considerati i contratti stipulati dai docenti a tempo determinato, una sorta di "usa e getta" che si pensa possa essere applicato ad ogni buona occasione. Ebbene, il tuo contratto dovrà avere, salvo poi proroghe o conferme, la sua scadenza naturale il 21 dicembre e non c’è "occupazione" che tenga.

L’art. 25 comma 4 lett. c del CCNL/2007 indica esplicitamente che, per il personale a tempo determinato, il contratto deve avere una data di inizio e di fine del rapporto di lavoro.

Al comma 5, sempre per il personale docente, indica che "Il contratto individuale specifica le cause che ne costituiscono condizioni risolutive e specifica, altresì, che il rapporto di lavoro è regolato dalla disciplina del presente CCNL. E’ comunque causa di risoluzione del contratto l’annullamento della procedura di reclutamento che ne costituisce il presupposto.”

La risoluzione anticipata del rapporto di lavoro non è contemplata dal CCNL se non per le cause che esso stesso contiene, pertanto il Dirigente non può unilateralmente rescindere un contratto prima della sua naturale scadenza (il contratto firmato dal docente ma anche dal Dirigente ha un unizio e una fine, che nel tuo caso è il 21 dicembre) se non quindi per cause ben precise regolate dal CCNL, che potranno sicuramente essere

  • il superamento del limite massimo di assenze consentito
  • provvedimenti disciplinari che si concludono con la sanzione del licenziamento
  • annullamento della procedura amministrativa che ha portato all’assunzione del lavoratore

Tra queste come vedi non è contemplato nè il rientro anticipato del titolare (previsto dal CCNL del ’95 e non più previsto dai successivi CCNL) oppure la motivazione "perché la scuola è occupata" e quindi si pensa che il docente non serva più.

A scanso di equivoci precisiamo inoltre che al tuo caso non è assolutamente applicabile l’art. 7 comma 3 del DM 131/07 il quale afferma che "il dirigente scolastico provvede al conferimento delle relative supplenze esclusivamente per il periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio e la relativa retribuzione spetta limitatamente alla durata effettiva delle supplenze medesime". Questo perché tu hai già firmato un contratto fino ad una data certa ovvero il 21 dicembre, quindi la scuola ha già rispettato tale articolo considerando che le "esigenze di servizio" dovessero coincidere con la data del 21 dcembre.

Pertanto, se il Dirigente procederà unilateralmente alla risoluzione del tuo contratto con la motivazione che "la scuola è occupata", non solo attuerà un procedimento illegittimo, ma in caso di contenzioso (che ovviamente avvierai) soccomberà. Di questo ne siamo più che sicuri. Ed è per questo che sconsigliamo a tutte le scuole, in casi come questo, di procedere con la risoluzione dei contratti.

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