Coseguenze per abbandono di supplenza “fino ad avente diritto”

Lorella – Ho bisogno di un aiuto
Considerando che ho la frequenza del tfa, e a breve esami da sostenere e tirocini da fare, e considerando che una delle scuole dove insegno è ancora con i contratti fino all’avente diritto, io non ho più tempo per rimandare e per “validi motivi di studio” vorrei rinunciare ad uno degli spezzoni orari che ho. Quando li ho presi, a settembre, sembrava che fosse questione di poche settimane e sarebbero arrivate le nomine ufficiali,  e non potevo sapere che sarei stata ammessa al tfa. A questo punto vorrei procedere con la risoluzione di un contratto. Come posso fare?

Paolo Pizzo – Gentilissima Lorella,

L’art. 8 del D.M. 131/2007 regola gli effetti del mancato perfezionamento e risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.

Precisiamo che tali effetti fanno riferimento solo all’anno scolastico in corso, pertanto si annullano con l’inizio dell’anno scolastico successivo.

Supplenze conferite sulla base delle Graduatorie ad Esaurimento:

La rinuncia ad una proposta di assunzione o l’assenza alla convocazione comportano la perdita della possibilità di conseguire supplenze sulla base delle graduatorie ad esaurimento per il medesimo insegnamento;

La mancata assunzione di servizio dopo l’accettazione, attuatasi anche mediante la presentazione preventiva di delega, comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, sia sulla base delle graduatorie ad esaurimento che di quelle di circolo e di istituto, per il medesimo insegnamento;

L’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, sia sulla base delle graduatorie ad esaurimento che di quelle di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento.

Supplenze conferite sulla base delle Graduatorie di circolo e di Istituto:

La rinuncia ad una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma ripetuta per due volte nella medesima scuola comporta, esclusivamente per gli aspiranti totalmente inoccupati al momento dell’offerta di supplenza, la collocazione in coda alla relativa graduatoria di terza fascia (rileva la sola inoccupazione nella scuola statale, pertanto anche se un docente è occupato nella scuola non statale si applicherà la sanzione);

La mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze per il medesimo insegnamento in tutte le scuole in cui si è inclusi nelle relative graduatorie;

L’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento.

Il comma 4 dello stesso articolo chiarisce che tali sanzioni non si applicano o vengono revocate ove i previsti comportamenti sanzionabili siano dovuti a giustificati motivi suffragati da obiettiva documentazione da far pervenire alla scuola.

Il caso più comune è sicuramente quello di rinuncia per malattia, dietro invio (modalità online) di certificato medico.

Dal momento però che non vi è un elenco di quali possano essere i motivi e lo stesso decreto 131/2007 si limita a dire “giustificati motivi suffragati da obiettiva documentazione”, non si escludono comportamenti difformi da parte delle scuole su eventuali altri motivi, che non siano quindi quelli riconducibili a stati di malattia, anche se “giustificati” e “motivati”.

Richiamata la normativa in materia, c’è comunque da precisare che nel tuo caso l’abbandono della supplenza che si andrà a determinare non sulle vigenti graduatorie d’istituto (2012/13) ma su quelle dello scorso anno (tu infatti affermi di essere stata nominata sull’”avente diritto”).

Pertanto, il tuo abbandono non avrà nessuna conseguenza sulle nuove graduatorie così come indica la nota MIUR Prot. n. AOODGPER 7138 Roma, 13 Settembre 2011.

“E’ facoltà del supplente in servizio a titolo provvisorio, nominato in base alle graduatorie del precedente biennio, lasciare la supplenza in atto per accettarne altra di qualsiasi tipologia propostagli sulla base delle nuove graduatorie di circolo e di istituto vigenti per il corrente triennio 2011-2014.
Nel caso di supplenze conferite sulla base delle precedenti graduatorie, eventuali comportamenti sanzionabili non producono effetti sulle nuove graduatorie valide per il triennio 2011-2014.”

Ovviamente tale nota è applicabile anche questo anno.

Pertanto, potrai abbandonare lo spezzone in corso anche motivandolo per iscritto, ma anche se mancasse la motivazione l’abbandono della supplenza non avrà alcuna ripercussione sulle nuove graduatorie.

Ti invito anche a leggere questa risposta di Lalla

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