Riposi per allattamento e insegnante di sostegno

Antonio (Dirigente Scolastico) – Come si concilia il diritto alla riduzione oraria dell’insegnante di sostegno di scuola secondaria di I grado e l’unicità dell’insegnamento nel rapporto 1 ad 1 con il diversamente abile?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Dirigente,

la richiesta dell’ insegnante,  anche se di sostegno e su unico allievo in disabilità, che chiede di fruire dei  permessi /riposi previsti dalle norme a tutela della maternità, presuppone che per un lungo periodo le 5 o 6 ore settimanali scoperte siano da assegnare a un supplente.

Questo per due ordini di motivi:

  • da un lato, la richiesta dell’insegnante (anche se di sostegno e su un unico allievo) non può essere negata. Pertanto, ai fini della concessione dei riposi rileva solo ed unicamente la dimostrazione dell’insegnante dell’esistenza del bambino. La non concessione dei permessi si configurerebbe come inosservanza nell’applicazione delle norme a tutela della maternità e della paternità;
  • dall’altra, l’allievo in disabilità non può, per “esigenze dell’amministrazione” o altri motivi, non avere l’insegnante di sostegno per le ore di riduzione che si verranno a determinare.

Pertanto, nel caso di specie non si ritiene possibile applicare il Telex MPI del 22 febbraio 1985 prot. 278, che specifica che la riduzione si realizza togliendo all’insegnante in allattamento una o più classi, evitando in tal modo che in una stessa classe prestino servizio due insegnanti nell’arco della settimana.

Il telex in questione, infatti, nel salvaguardare l’unicità di insegnamento non fa comunque venire meno il diritto degli allievi ad avere degli insegnanti per tutte le ore di insegnamento della disciplina.

Andranno quindi tutelati sia i diritti dell’insegnante di sostegno che quelli dell’allievo in disabilità.

Non si potrebbe infatti giustificare una riduzione delle ore di sostegno (es. da 18 a 13) solo perché bisogna salvaguardare il diritto dell’insegnante di sostegno a fruire dei riposi.

In conclusione, ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. 26/03/2001 n. 151 relativo ai riposi settimanali della madre nel primo anno di vita del bambino, il permesso dell’insegnante di sostengo sarà subordinato esclusivamente al suo orario giornaliero e le ore di riposo dovranno essere così ripartite:

  • se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo è di 2 ore;
  • se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

Sulle ore di riduzione che si verranno a determinare andrà necessariamente nominato un supplente.

Si ritiene che solo così operando si tuteleranno i diritti di entrambi.

 

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