Il dipendente ha l’obbligo di avvertire la scuola in caso di assenza per malattia

Veronica – sono una docente di ruolo e mi sono assentata per malattia per 5 giorni. Mi  sono accertata che il medico di base avesse inviato il certificato online ma la  dirigente mi contesta di non aver avvertito la scuola i giorno della malattia,  avendo così causato disservizio e mi ha minacciato una contestazione di  addebito. Ma con la certificazione online, la scuola non viene subito a  conoscenza dell’assenza? E corretta la contestazione?
Grazie e tanti auguri per il nuovo anno.

Paolo Pizzo – Gentilissima Veronica,

Il Dirigente ha ragione in quanto  avevi l’obbligo di avvertire la scuola non oltre l’inizio dell’orario di lavoro della tua assenza per malattia, indipendentemente dall’invio o meno del certificato medico in modalità online.

L’art.55 septies del D. Lgs n.165/01, aggiunto dall’art. 69 comma 1 D. Lgs n.150/09, in materia di controllo delle assenze dei dipendenti pubblici prevede che in tutti i casi di assenza per malattia (anche per un solo giorno) la certificazione medica è inviata per via telematica (salvo impedimenti tecnici del medico certificante), direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all’Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo le modalità stabilite per la trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato dalla normativa vigente […] e dal predetto Istituto è immediatamente inoltrata, con le medesime modalità, all’amministrazione interessata.

La circolare n. 1 del 23.02.2011 del Dipartimento per la Funzione Pubblica e il Dipartimento della digitalizzazione della pubblica amministrazione  e l’innovazione tecnologica, ha stabilito che, a decorrere dal 1° febbraio 2011, nei casi di violazione della normativa in materia di trasmissione telematica dei certificati, purché non vi siano giustificati motivi che impediscano l’utilizzo delle tecnologie informatiche, i medici potranno incorrere in sanzioni disciplinari secondo criteri di gradualità e proporzionalità.
I certificati medici non possono essere sostituiti da altro documento (es. autocertificazione).

Pertanto, dal 1 febbraio 2011 è diventata definitivamente operativa la procedura di invio telematico dei certificati di malattia dei lavoratori dipendenti e di conseguenza le assenze del personale della scuola devono essere giustificate tramite certificato medico in formato telematico, considerato che lo stesso medico deve operare secondo la suddetta modalità e non più attraverso il rilascio della certificazione cartacea.

Fin qui la normativa che disciplina l’invio telematico del certificato medico.

L’art 17/10 del CCNL/2007 recita: “L’assenza per malattia, salva l’ipotesi di comprovato impedimento, deve essere comunicata all’istituto scolastico o educativo in cui il dipendente presta servizio, tempestivamente e comunque non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza”.

Tale comma rimane confermato e quindi vi è ancora l’obbligo per tutto il personale della scuola assunto a tempo indeterminato e determinato di comunicare “tempestivamente”, quindi per le vie brevi (tramite telefono o al massimo via fax o telegramma), e “non oltre l’inizio dell’orario di lavoro” l’assenza per malattia.

È utile precisare che per “orario di lavoro” si intende l’orario di apertura della scuola e non quello di servizio del personale.

Es. Docente che il giorno in cui informa la scuola dell’assenza per malattia inizia la sua giornata lavorativa dalla “seconda ora” in poi: ha comunque l’obbligo di comunicare l’assenza entro l’orario di apertura della scuola e in ogni caso prima che in quel giorno inizino le lezioni.

Tale obbligo di comunicazione, indipendentemente dall’orario di servizio del dipendente e dalle modalità di invio poi della certificazione medica, rientra nel dovere di diligenza sancito dalla Corte di Cassazione in data 14/5/97: in questo caso il dovere del personale è quello di comunicare tempestivamente l’assenza in modo da permettere alla scuola di provvedere alla sostituzione.

Vi è infatti alla base un interesse pubblico da rispettare (garantire all’utenza l’espletamento di un servizio), pertanto il dipendente (soprattutto se docente) che si assenta dovrebbe fin da subito mettere la scuola nelle condizioni di attuare le modalità più opportune di sostituzione, e ciò può avvenire nel migliore dei modi solo se la scuola conosce prima dell’inizio delle attività previste per quel giorno il numero dei giorni di assenza del dipendente (è in base a questo che la scuola deciderà se utilizzare personale interno, nominare un supplente ecc.).

Il dipendente, pertanto, nel momento in cui avvertirà la scuola per le vie brevi potrà in quell’occasione comunicare anche la durata dell’assenza.

Quanto detto vale anche nel caso di eventuale prosecuzione dell’assenza.

In conclusione, la mancata comunicazione tempestiva dell’assenza (di cui rimane l’obbligo) , salva l’ipotesi di comprovato impedimento (cioè salvo non si dimostrino impedimenti oggettivi), può anche far sì che la scuola ritenga l’assenza non giustificata con la conseguenza della mancata retribuzione della giornata lavorativa e l’irrogazione di un provvedimento disciplinare.

 

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