I periodi di congedo parentale li decide il docente e non la scuola

Cecilia – sono una docente delle superiori in astensione facoltativa al 30% fino al 23.12.2012 e dal 7.1.2013 fino al 30.4.2013. Mio figlio era malato dal 20.12 al 22.12. Oggi la dsga mi ha chiamato dicendomi che mi conveniva prendere di astensione anche il periodo di natale perchè altrimenti c’erano buone probabilità che il preside mi spostasse la facoltativa facendomi rientrare in servizio per qualche settimana finchè non avrebbero individuato un sostituto.
Il problema nasce dal fatto che il mio sostituto avrebbe non una proroga che lui sarebbe obbligato a accettare ma una conferma per cui la dsga teme che non accetti dato che a giorni ci saranno le telefonate per gli aventi diritto.

Per cui lei dice che se non ci dovesse essere più il mio supplente il preside potrebbe farmi andare a lavorare dal 7 gennaio fino anche al 30 gennaio finchè non si trova un sostituto e posticipare i giorni di astensione facoltativa. è esatto? Grazie attendo risposta urgente dato che i sindacati non rispondono e che la dsga dice che mi dà per decidere mezz’ora!

Paolo Pizzo – Gentilissima Cecilia,

non si condividono assolutamente le “proposte” della DSGA ed eventualmente le “intenzioni” del Dirigente per il semplice motivo che i periodi di congedo parentale sono decisi dal docente, sempre se ovviamente ne ha diritto, e non dalla scuola, la quale non può dire al docente quello che gli “conviene” fare in base alle sostituzioni che deve operare.

Nel tuo caso sei solo tu che decidi, sempre se nel rispetto delle norme.

Voglio anche aggiungere che non è un “problema” di chi si assenta (qualunque sia la tipologia di assenza) preoccuparsi se la scuola possa o no trovare il sostituto o se quest’ultimo accetti o meno la conferma o la proroga della supplenza.

Inoltre la tesi che ti è stata proposta affinché tu rientri in servizio è facilmente smontabile: non si ha nessun obbligo ad accettare la proroga di un contratto in quanto questa si può rifiutare come si può rifiutare la conferma dello stesso.

E aggiungo anche che al primo rifiuto di proroga il collega non ha nessuna sanzione come stabilisce l’art. 8/2 del D.M. 131/07 (Effetti del mancato perfezionamento e risoluzione anticipata del rapporto di lavoro per supplenze graduatorie di istituto):

“la rinuncia ad una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma ripetuta per due volte nella medesima scuola comporta, esclusivamente per gli aspiranti totalmente inoccupati al momento dell’offerta di supplenza, la collocazione in coda alla relativa graduatoria di terza fascia”.

In ultimo, il Dirigente non ha nessuna possibilità di revocare, anticipare o posticipare né tanto meno assegnare d’ufficio un periodo di congedo parentale per “esigenze dell’amministrazione” o perché ha problemi nel trovare il sostituto di chi si assenta (o perché gli sta a cuore che il docente accetti la proroga…)

Pertanto, la tua richiesta di congedo parentale, che è stata già protocollata ed è tuttora in corso, rimane tale.

Il 7 gennaio la scuola riproporrà la conferma del contratto al supplente che ti ha sostituto fino al 23/12 ai sensi dell’art. 7/5 del D.M. 131/07:

“Nel caso in cui ad un primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro intervallato da un periodo di sospensione delle lezioni si procede alla conferma del supplente già in servizio; in tal caso il nuovo contratto decorre dal primo giorno di effettivo servizio dopo la ripresa delle lezioni”.

Il supplente avrà facoltà di accettare o no la proposta. Nel caso non l’accetti, la scuola riscorrerà la graduatoria d’istituto.

Tu, che sarai invece presente durante le vacanze di Natale, sarai ricollocata dal 7/1 in congedo parentale, come da richiesta a suo tempo presentata.

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