I permessi per la legge 104/92 possono essere fruiti solo in casi certificati di handicap in situazione di gravità

Istituto Comprensivo  – Gentile Orizzonte Scuola,
siamo un istituto comprensivo. Una docente di ruolo poco prima dell’inizio delle vacanze ha presentato richiesta per fruire dei 3 giorni di permesso al mese legge 104/92. Leggendo stamattina le carte, ci siamo accorti che ha un’invalidità superiore ai 2/3  legge 104 art. 3, comma 1. Può fruire dei benefici di cui all’oggetto? L’art. 21 ne darebbe diritto? SI precisa che la docente ha già presentato richiesta di fruire del giorno di permesso l’8 gennaio 2013. Si ringrazia per la consulenza.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

i tre giorni mensili di permesso retribuito (art. 15 comma 6 CCNL/ 2007) sono previsti solo per i casi certificati di handicap in situazione di gravità. Quindi art. 3 comma 3 legge 104/92 (il comma 1 non basta).

Non bisogna infatti confondere la gravità con l’art. 21 della legge 104. Quest’ultimo non dà diritto ai permessi in parola ma solo alla precedenza nei trasferimenti a domanda e nelle operazioni di assegnazioni provvisorie e utilizzazioni o all’esclusione dalle graduatorie di istituto ai fini dell’individuazione del docente soprannumerario da trasferire d’ufficio (CCNI mobilità, art. 7).

Ricordiamo inoltre che se l’art. 21 è stato assegnato per invalidità oltre i 2/3, alla docente spettano, a domanda,  anche i 30 giorni di “Congedo per cure per gli invalidi” di cui all’art. 7 del Decreto Legislativo 18 luglio 2011, n. 119:

“…i lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al cinquanta per cento possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni.

Il congedo di cui al comma 1 è accordato dal datore di lavoro a seguito di domanda del dipendente interessato accompagnata dalla richiesta del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta.

Durante il periodo di congedo, non rientrante nel periodo di comporto, il dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia. Il lavoratore è tenuto a documentare in maniera idonea l’avvenuta sottoposizione alle cure. In caso di lavoratore sottoposto a trattamenti terapeutici continuativi, a giustificazione dell’assenza puo’ essere prodotta anche attestazione cumulativa.”

Per ciò che riguarda quindi la richiesta dei 3 giorni formulata dalla docente, compresa quella per l’8 gennaio, il Dirigente dovrà  negare la concessione dei permessi per insussistenza dei requisiti.

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