Concorso: è necessario studiare le Avvertenze generali anche per la prova scritta?

Andrea – Gentilissimi, vorrei cortesemente avere delucidazioni sulla prova scritta del concorso a cattedre, visto i discordanti pareri, teorie, indicazioni poco chiare e voci di corridoio.la domanda che vi pongo è la seguente: le avvertenze generali fanno parte della prova scrittà? Al riguardo è parere generale (sia dai forum attinenti sia da pareri vari), che la prova scritta verterà sul programma della materia non includendo le avvertenze generali. Nell’attesa di avere una risposta chiara e definitiva, che ci tolga da ogni dubbio e che tenga anche conto dei tempi ristretti colgo l’occasione di porgervi i più sinceri Auguri.

Lalla – gent.mo Andrea, il programma diramato dal Ministero nel DDG n. 82 del 24 settembre 2012 prevede, per ogni posto o classe di insegnamento

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.

e di sotto, “Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame”

Pertanto, non si può negare che le avvertenze generali facciano parte della prova scritta (non capisco da quale leggenda si sia formato questo parere generale al quale accenni).

In che misura le avvertenze generali entrano a far parte della prova scritta? Potrebbero anche non esserci domande dirette, ma essere richieste come “competenze professionali” da valutare nella prova scritta.

La prova scritta infatti è finalizzata a “valutare la padronanza delle competenze professionali nonchè delle discipline oggetto di insegnamento” (art. 7 comma 2 del bando); competenze professionali di cui le Avvertenze generali entrano a pieno titolo.

Alla stessa maniera, e per lo stesso motivo, rientrano anche nella prova orale.

Per coloro che sono già in possesso di abilitazione o che insegnano le avvertenze generali non dovrebbero costituire uno scoglio così arduo, dato che fanno riferimento a tematiche affrontate in tutti i corsi di abilitazione, nonchè nella pratica quotidiana dell’insegnamento, penso ad es. al discorso legato alla valutazione e all’Invalsi (cfr. il tag di Orizzonte Scuola Valutazione per avere un’idea del dibattito in corso), oppure alla conoscenza delle Indicazioni nazionali, o alla conoscenza dello stato giuridico della figura dell’insegnante.

Ci si augura quindi che i quesiti a risposta aperta proposti per la prova siano formulati in maniera tale che tali competenze possano emergere, in modo che il candidato competente sia dal punto di vista professionale sia per quanto riguarda la conoscenza della singola disciplina possa essere valorizzato. (la mia magari non è un’idea condivisa dal “generale”, ma credo sia un’interpretazione “letterale” del bando).

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