Anno di prova: rinvio dovuto a malattia per gravi patologie

Mariarosaria – Sono un’insegnante di scuola secondaria entrata in ruolo. Quest’anno, a settembre, dovendo fare delle terapie temporaneamente invalidanti a seguito di grave patologia, dopo la presa di servizio, non sono più rientrata a scuola, presentando ogni mese dei certificati di 30 giorni. Se per quest’anno non riesco proprio a rientrare a scuola rischio di perdere il posto? Quanti giorni ho a disposizione senza andare in decurtazione? Per rinviare l’anno di formazione è necessario presentare qualche domanda specifica o è la scuola a darne comunicazione a qualcuno?

Paolo Pizzo – gentilissima Mariarosaria,

andiamo con ordine.

Primo quesito

L’art. 17 comma 1 del CCNL 2007 prevede che il dipendente assunto a tempo indeterminato assente per malattia ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di 18 mesi.

Ai fini della maturazione del predetto periodo, si sommano, alle assenze dovute all’ultimo episodio morboso, le assenze per malattia verificatesi nel triennio precedente .

Superato il periodo di 18 mesi il dipendente può chiedere, a domanda, di assentarsi per un ulteriore periodo di 18 mesi in casi particolarmente gravi, senza diritto ad alcun trattamento retributivo (art. 17 comma 2).

Il trattamento economico, nei primi 18 mesi, nel caso di assenza per malattia nel triennio, è il seguente:

  • intera retribuzione fissa mensile, ivi compresa la retribuzione professionale docenti ed il compenso individuale accessorio, con esclusione di ogni altro compenso accessorio, comunque denominato, per i primi 9 mesi di assenza.
  • 90% della retribuzione di cui alla lett. a) per i successivi 3 mesi di assenza;
  • 50% della retribuzione di cui alla lett. a) per gli ulteriori 6 mesi del periodo di conservazione del posto.

Nessun trattamento retributivo per l’eventuale ulteriore periodo di 18 mesi.

L’art. 17 comma 9 prescrive che in caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui al commi 1 e 8 del citato articolo 17, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie.

Per tali giorni di assenza spetta anche l’intera retribuzione (i giorni sono pagati la 100% e non avrai alcuna decurtazione).

Se, quindi, hai presentato a scuola la documentazione attestante il riconoscimento della grave patologia da parte della ASL;  nelle certificazione che presenti di volta in volta  è apposta la dicitura di grave patologia già riconosciuta, il tipo di terapia cui sei sottoposta e i suoi eventuali effetti invalidanti e ovviamente i giorni di assenza di cui ha bisogno (tutti questi elementi dovranno coesistere), la scuola ti dovrà riconoscere i benefici di cui all’art. 17/9 CCNL/2007  citato con relativa esclusione dal computo dei giorni di assenza per malattia e retribuzione al100%.

Non c’è un limite di giorni di cui puoi fruire.

A questo link abbiamo approfondito l’argomento delle gravi patologie.

Secondo quesito

La C.M. 219 del 1 agosto 1975 al punto 4 precisa che:

“la proroga del periodo di prova consegue a due ipotesi distinte e disciplinate in modo specifico dal D.P.R. 31 maggio 1974 n. 417: a) qualora il personale direttivo e docente non abbia prestato, nell’anno scolastico, 180 giorni di effettivo servizio (art. 58); b) per esito sfavorevole del periodo di prova, quando sia necessario acquisire nuovi elementi di valutazione (art. 59).

Si precisa, in relazione all’ipotesi di cui alla lett. a), che per dare luogo al provvedimento di proroga è sufficiente il semplice accertamento – al quale la motivazione del provvedimento deve richiamarsi – della mancata prestazione del servizio per almeno 180 giorni nell’anno scolastico.

Qualora nell’anno scolastico non siano stati prestati 180 giorni di effettivo servizio, la prova è prorogata di un anno scolastico, con provvedimento motivato, dall’organo competente per la conferma in ruolo.”

Gli artt. 58 e 59 sono rispettivamente confluiti negli artt. 438 comma 5 e 439 del D.LG. 297/94.

C’è quindi una differenza tra il non superamento dell’anno di prova (esito sfavorevole della prova) e il non raggiungimento dei 180 giorni previsti per cause giustificate (malattia, maternità, congedi ecc.).

In conclusione:

  • mentre ai sensi dell’art. 59 del D.P.R. 31 maggio 1974 n. 417 e dell’art. 439 del D.LG. 297/94 la proroga di un anno, in caso di esito sfavorevole della prova, può essere disposta una sola volta;
  • qualora invece non siano stati prestati almeno 180 giorni di servizio la prova è prorogata senza alcun limite in quanto la normativa vigente non prevede appunto un limite alla prorogabilità della prova per mancato servizio effettivo per almeno 180 giorni nell’anno scolastico.

Puoi quindi stare tranquilla. Nel momento in cui il Dirigente avrà accertato che non avrai raggiunto i 180 giorni a causa delle assenze per malattia ricondotte a grave patologia, disporrà il provvedimento di proroga dell’anno di prova (per  giustificato motivo).

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