Abilitati TFA A033: quali prospettive di lavoro?

Cristian – Gent.mi della Redazione di OrizzonteScuola.it, Gent.ma Lalla, vi scrivo con una certa urgenza poichè, in quanto vincitore dell’ultimo concorso TFA-classe A033-TECNOLOGIA in Puglia, Vi sarei grato se gentilmente poteste fornirmi qualsiasi tipo di informazione sulle modalità di svolgimento dei corsi e/o tirocinio in fase di attivazione presso l’UNISALENTO e soprattutto sul futuro degli abilitati TFA.

Infatti, secondo il bando dei TFA, il numero dei posti a concorso in Puglia per la A033 è di 80; poi è sopraggiunto il cosidetto "Concorsone" che prevede la selezione di altri 76 docenti a cattedra nella stessa classe di
insegnamento sempre in Puglia. Il che significa che degli 80 posti disponibili secondo le necessità ministeriali ben 76 saranno assorbiti dai vincitori del Concorso a cattedra mentre solo 4 verranno assegnati ai vincitori del TFA ???+

Poi ci sarebbero anche coloro che sono nella graduatoria ad esaurimento (GAE)… o sbaglio? … qualcuno mi diceva che in Puglia per la A033 la GAE fosse quasi se non del tutto esaurita.

Secondo un’altra scuola di pensiero, degli attuali posti disponibili il 50% verrebbe prelevato dai vincitori del concorso a cattedra mentre il 50% dalla GAE. E gli 80 vincitori del TFA che fine farebbero ? Rimarranno sempre
precari visto che la GAE è bloccata ?

Potete gentilmente delucidarmi sulla logica dei numeri e del meccanismo di assegnazione dei posti disponibili per la A033 nel prossimo futuro?

Il mio sogno, fin da bambino, è sempre stato quello di insegnare ma al momento lavoro come dipendente a tempo indeterminato presso un’azienda privata metalmeccanica; dopo un iter estenuante di selezioni, a dicembre
scorso finalmente sono riuscito a rientrare tra gli 80 vincitori dell’ultimo concorso TFA-classe A033-TECNOLOGIA in Puglia. Pertanto adesso, in base alle modalità di svolgimento dei TFA, dovrei verificare quanto prima la possibilità di conciliare la frequenza ai corsi con l’orario lavorativo e con le eventuali possibilità di astensione previste dal contratto di lavoro (permessi diritto studio, part time, aspettativa, ecc.).

Avete idea delle modalità di svolgimento dei TFA? Intendo la durata e la frequenza dei corsi e/o tirocinio (es. quanti gg a settimana? quante ore/gg?). Il corso formativo rientrerebbe tra quelli per i quali è possibile utilizzare i permessi per il diritto allo studio per i lavoratori studenti? O per parteciparvi è necessario chiedere il part time o addirittura mettersi in aspettativa?

Perdonatemi per la premura e per il disturbo ma son certo che comprenderete lo stato confusionario dovuto all’ingarbugliata situazione in cui un’intera generazione (forse più di una) è costretta a barcamenarsi per poter
sopravvivere.

Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti

Lalla – gent.mo Cristian, comprendiamo la confusione e la preoccupazione di questo momento. Purtroppo alcune Università richiedono il pagamento della prima rata per la frequenza del TFA senza aver diramato alcun calendario relativo alle lezioni. Questo modo di fare può giustificarsi con il fatto che di solito le Università programmano per gli studenti, che dedicano allo studio tutto il loro tempo e che organizzano intorno alla vita universitaria tutto il loro quotidiano.

Per un corso post laurea, sopratutto per il primo ciclo di TFA, che ha visto la partecipazione di candidati con età media 35 anni Età media degli ammessi alla prova scritta TFA: 35 anni. Largo ai giovani? ci si aspetterebbe un’organizzazione diversa dato che, come ben metti in rilievo tu, si tratta di candidati che svolgono già un’attività lavorativa (a scuola o in altro settore).

Purtroppo per risolvere il problema concreto, bisogna contattare l’Università.

Per quanto riguarda la possibilità di usufruire delle 150 di permesso per diritto allo studio devi far riferimento al contratto relativo al tuo settore lavorativo (io mi occupo di docenti che hanno bisogno di permessi per un altro corso sempre relativo alla scuola).

Per quanto riguarda il futuro lavorativo nella scuola: non bisogna confondere tra abilitazione e reclutamento.

I numeri programmati per l’abilitazione non sono quelli del reclutamento. L’abilitazione conseguita con i TFA, secondo l’attuale normativa, ti permetterà di

  • alla II fascia delle Graduatorie di istituto, riservata ai docenti abilitati ma non inseriti in Graduatoria ad esaurimento
  • ai concorsi
  • al reclutamento nelle scuole paritarie.

In particolare

  1. Le graduatorie di istituto sono composte da 3 fasce, utilizzate sia per le supplenze brevi e temporanee, che per supplenze fino al 30 giugno o 31 agosto. In nessun caso è possibile essere assunti in ruolo da Graduatorie di istituto. Il prossimo aggiornamento è previsto per l’estate 2014.
  2. l’abilitazione costituisce requisito di ammissione al concorso in base all’articolo 402 del Decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
  3. Le scuole paritarie in base all’art. 1 comma 4 della Legge 62/00 devono assumere docenti abilitati per mantenere lo status di paritaria

Il conseguimento dell’abilitazione pertanto non porta, di per sè, al contratto a tempo indeterminato. Bisogna poi affrontare il percorso del concorso, dal quale viene reclutato il 50% delle immissioni in ruolo. L’altro 50% è riservato alle Graduatorie ad esaurimento che, come dice il nome stesso, non sono aperte a nuovi inserimenti.

Ti confermo però che la classe A033 ha pochi aspiranti nelle Graduatorie ad esaurimento di tutta Italia, pertanto le possibilità di lavoro potrebbero essere allettanti

A033 Educazione tecnica: 17 province non hanno iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento

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