Rientro dei docenti dopo il 30 aprile e computo dei giorni

Silvia – sono una docente di scuola primaria in astensione facoltativa. La segreteria mi ha suggerito di prendere servizio il giorno prima delle vacanze natalizie (il 22 dicembre) e così ho fatto: sono stata la mattina a scuola sulla mia classe usufruendo dell’ora di allattamento. La segreteria mi ha indicato questa modalità per prorogare la mia astensione facoltativa e mi ha detto e ribadito che qualora rientrassi dopo il 30 aprile verrei messa a disposizione per supplenze e non verrei collocata sulla classe (peraltro una classe prima, bimbi e famiglie che non conosco…); io desidererei fosse così, ma leggendo la normativa, mi pare ci sia una incongruenza su ciò che sostiene la direzione e su quello che prevede la legge.

Quindi se rientro dopo il 30 aprile verrei collocata sulla classe? Se fosse così allora valuterei un mio rientro all’inizio di aprile per darmi modo di conoscere un po’ di più i bambini…La decisione è a discrezione del Dirigente? Preciso che ho tutte le 22 ore di insegnamento su questa unica classe dove insegnerei tutto ad esclusione di matematica, scienze, religione, inglese. Nell’attesa di una gentile risposta porgo cordiali saluti

Paolo Pizzo – Gentilissima Silvia,

credo che la segreteria ti abbia suggerito male e il tuo rientro effettivo il 22 dicembre nell’unica classe (una prima) a cui sei assegnata non ti garantisce altresì il rientro a disposizione dal 2 maggio.

Ho avuto già occasione di dire che i periodi di congedo parentale li deve decidere il docente e non la scuola, soprattutto laddove quest’ultima tende a dare dei “suggerimenti “ (davvero le competono?) che poi si rilevano “disastrosi” per il titolare assente e spesso anche per il supplente.

Credo che il tuo caso rientri purtroppo in questa fattispecie.

Il rientro del titolare dopo il 30 aprile è disciplinato dall’art. 37 del CCNL/2007.

Il suddetto articolo prevede che “Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.”

L’articolo citato è abbastanza chiaro: Il carattere continuativo del periodo o dei periodi di assenza è interrotto se il titolare effettua periodi di servizio di qualsiasi durata (anche un solo giorno), ivi inclusi periodi di festività scolastica non compresi nei provvedimenti che danno titolo all’assenza.

Per il calcolo dei giorni non si tiene conto della data del 30 aprile (cioè contare i giorni di assenza fino al 30 aprile), ma della data di termine dell’assenza del titolare (cioè dopo il 30 aprile).

Es. Se il giorno di rientro del titolare è previsto per il 18 maggio, bisogna contare a ritroso 150 giorni (o 90 se classi terminali) a partire da tale data, non quindi a partire dal 30 aprile (e ovviamente ricomprendere anche periodi di sospensione delle lezioni).

È ovvio che se già al 1° maggio il titolare ha raggiunto i giorni indicati nell’art. 37, il calcolo è superfluo. Altrimenti bisogna andare a ritroso partendo dalla data di presunto rientro del titolare (che ovviamente sarà dopo il 30 aprile) e non da quella del 30 aprile.

Il tuo rientro effettuato il 22 dicembre, e quindi  la tua “presenza” durante il periodo delle vacanze, fa sì che il conteggio dei 150 giorni (essendo tu in servizio solo su un classe prima quindi non terminale) ricomincino da “uno” il 7 gennaio (se questo sarà il primo giorno di rientro in servizio dopo le vacanze), indipendentemente da quanti giorni di assenza avevi cumulato fino al 21 dicembre.

Pertanto, anche assentandoti dal 7 gennaio raggiungeresti i 150 giorni di assenza il 5 giugno. Quindi non potrai arrivare “solo” al 30 di aprile affinché la scuola ti utilizzi come rientro ” a disposizione”.

Se questo era infatti  il tuo scopo, non saresti dovuta rientrare il 22 dicembre e anzi avresti dovuto assentarti per tutte le vacanze di Natale  e riassentarti ovviamente a partire dal 7 gennaio, senza mai rientrare in servizio.

In questi casi i calcoli vanno sempre fatti con un certo anticipo.

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