L’incarico di segretario del consiglio di classe non può essere rifiutato

Teresa – Gentile redazione, vi chiedo se è possibile che il segretario del consiglio di classe non sia  retribuito per questa funzione. In tutte le scuole in cui sono stato lo era, in  questa no. Perché mai? Potrei chiedere di essere retribuito? Mi sembra  un’ingiustizia!

Paolo Pizzo – Gentilissima Teresa,

la normativa è chiara:

l’art. 5/5 del D.Lgs. n.297/1994  recita: “Le funzioni del segretario del consiglio sono attribuite dal direttore didattico o dal preside a uno dei docenti membro del consiglio stesso”.

Tale figura è quindi prevista dall’ordinamento e di conseguenza obbligatoria, d’altronde non potrebbe esistere un organo collegiale senza il momento della verbalizzazione (cioè l’iter documentato attraverso cui si è formata la volontà dell’organo stesso).

Non si deve confondere la figura del segretario con quella del coordinatore di classe.

Quest’ultimo, infatti, non è previsto da nessuna norma e di conseguenza per “costituirsi”  bisogna che ci sia una delega da parte del Dirigente al docente individuato a svolgere la funzione, ma a sua volta la delega per essere valida ha bisogno dell’accettazione da parte dell’interessato (è uno scambio tra proposta e accettazione).

La proposta da parte del Dirigente dovrà essere effettuata per iscritto e dovrà contenere i compiti da svolgere, la durata dell’incarico e la relativa retribuzione (quest’ultima potrà essere stabilita in sede di contrattazione di istituto).

Una volta ricevuta la proposta, il docente potrà accettarla o rifiutarla in quanto l’incarico di coordinatore non è obbligatorio ma “supplementare” alla funzione docente.

Inoltre, se per tale incarico non fosse prevista una retribuzione, la delega dovrà ritenersi nulla.

Quanto detto non può però valere per la figura del segretario verbalizzante, che appunto è attribuita dal Dirigente e non si configura per il docente come attività “supplementare”.

Non potrai quindi rifiutare l’incarico, a meno di motivate eccezioni, anche qualora questo non dovesse esserti retribuito.

Il rifiuto dell’incarico, infatti, configurandosi come attività obbligatoria, potrebbe implicare l’avvio di un procedimento disciplinare.

Fermo restando che hai comunque la possibilità (non la pretesa) di proporre che la designazione del segretario venga  fatta di volta in volta in occasione delle singole riunioni oppure quella di far presente alle RSU che in contrattazione sia prevista per tale attività  una retribuizione (appunto perché affidata per tutto l’anno allo stesso docente).

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