Graduatorie di Istituto e sanzioni per mancato perfezionamento e risoluzione anticipata del rapporto di lavoro

Michele – sono un docente inserito nelle graduatorie di terza fascia in quanto non sono abilitato. E’ il secondo anno che sono inserito nelle graduatorie della provincia di Bergamo e finora mi hanno chiamato solo per supplenze brevi e temporanee. Al momento mi trovo nel mio paese in Sicilia e sto studiando per la prova scritta del concorso a cattedra avendo già superato il test preselettivo. Per cui ho pensato di rifiutare un eventuale chiamata per supplenze brevi a meno che non sia abbastanza lunga da farmi fare punteggio, per cui almeno 16 giorni da quel che so, altrimenti non mi conviene salire a nord e oltretutto mi posso concentrare meglio sullo studio. Da questo punto di vista però non so come funziona, cosa succede in caso di rifiuto di una supplenza breve? Verrei depennato dalle graduatorie? Come mi devo comportare a tal proposito? Vorrei dei chiarimenti per piacere. Ti ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Michele,
l’art. 8 del D.M. 131/2007 regola gli effetti del mancato perfezionamento e risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.

Precisiamo che tali effetti fanno riferimento solo all’anno scolastico in corso, pertanto si annullano con l’inizio dell’anno scolastico successivo.

Per le supplenze conferite sulla base delle Graduatorie di circolo e di Istituto:

  1. La rinuncia ad una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma ripetuta per due volte nella medesima scuola comporta, esclusivamente per gli aspiranti totalmente inoccupati al momento dell’offerta di supplenza, la collocazione in coda alla relativa graduatoria di terza fascia (rileva la sola inoccupazione nella scuola statale, pertanto anche se un docente è occupato nella scuola non statale si applicherà la sanzione);
  2. La mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze per il medesimo insegnamento in tutte le scuole in cui si è inclusi nelle relative graduatorie;
  3. L’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento.

Il tuo quesito rientra nel caso 1.

Il comma 4 dello stesso articolo chiarisce che tali sanzioni non si applicano o vengono revocate ove i previsti comportamenti sanzionabili siano dovuti a giustificati motivi suffragati da obiettiva documentazione da far pervenire alla scuola.

Il caso più comune è sicuramente quello di rinuncia per malattia, dietro invio (modalità online) di certificato medico.

Dal momento però che non vi è un elenco di quali possano essere i motivi e lo stesso decreto 131/2007 si limita a dire “giustificati motivi suffragati da obiettiva documentazione”, non si escludono comportamenti difformi da parte delle scuole su eventuali altri motivi, che non siano quindi quelli riconducibili a stati di malattia, anche se “giustificati” e “motivati”.

Ricordo inoltre :

  1. Che se un docente rinuncia ad una cattedra o ad uno spezzone dalla graduatoria ad esaurimento mantiene il diritto ad accettare eventuali incarichi da quelle d’istituto;
  2. Che la sanzione in caso di rinuncia alla supplenza su posto di sostegno non si applica al docente non in possesso di specializzazione.
  3. Nel caso di supplenze conferite sulla base delle graduatorie 2011/12 (fino ad avente diritto), eventuali comportamenti sanzionabili (es. rifiuto della supplenza o mancata presa di servizio dopo l’accettazione della supplenza) non producono effetti sulle nuove graduatorie 2012/13.
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