Il caso del docente che accusa un malore durante l’orario in cui è in servizio

Libera – Sabato 22 dicembre mentre i ragazzi stavano in assemblea per gli auguri del  Natale, dalla sala docenti, a seguito di forti ed improvvisi sbandamenti, sono  stata accompagnata al pronto soccorso da un collega libero da servizio dove mi  è stata diagnosticata una forte labirintite con le dovute cure da effettuare.  Portata a scuola il certificato del Presidio Ospedaliero per giustificare  l’assenza dalla scuola di 40 minuti, la segreteria mi ha fatto firmare la  richiesta di permesso breve da recuperare.
Mi chiedo se è corretta la procedura.
Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Libera,

Il caso non è normato dal CCNL Comparto Scuola.

Abbiamo però un Orientamento applicativo ARAN per il Comparto Ministeri a cui di solito fanno riferimento le scuole nel caso di cui al quesito:

“Al riguardo le ipotesi previste sono due.
a) La giornata non sarà considerata assenza per malattia se la relativa certificazione medica ha decorrenza dal giorno successivo a quello della parziale prestazione lavorativa. In tale evenienza, il dipendente, ai fini del completamento dell’orario, recupererà le ore non lavorate concordandone i tempi e le modalità con il dirigente.

b) Se, invece, il certificato medico coincide con la giornata della parziale prestazione lavorativa, la stessa sarà considerata assenza per malattia e il dipendente potrà invece utilizzare successivamente le ore lavorate come riposo compensativo di pari entità.”

Applicando tale parere alla Scuola:

  • Se la certificazione medica ha decorrenza dal giorno successivo a quello della parziale prestazione lavorativa, la giornata non sarà considerata assenza per malattia. Il dipendente, ai fini del completamento dell’orario, recupererà le ore non lavorate concordandone i tempi e le modalità con il DSGA (se ATA) o con il Dirigente (se docente).
  • Se il certificato medico coincide con la giornata della parziale prestazione lavorativa, la stessa sarà considerata assenza per malattia e il dipendente potrà utilizzare le ore lavorate come riposo compensativo di pari entità, concordandone i tempi e le modalità con il DSGA (se ATA). Il docente concorderà tale recupero con il Dirigente (le modalità potrebbero essere anche oggetto di contrattazione d’istituto).

Il  parere ARAN, per il punto che riguarderebbe il tuo caso, è fondato su una sentenza della Cassazione (6.2.1988 n.1290):

“… salva una contraria ed espressa indicazione, la prognosi della malattia diagnosticata non può non comprendere il giorno di rilascio della certificazione, essendo in contrario irrilevante che nello stesso giorno il lavoratore abbia eseguito la normale prestazione lavorativa …”

In conclusione, se il tuo caso rientra nella malattia coincidente con la giornata della parziale prestazione lavorativa e di conseguenza il certificato del Presidio Ospedaliero ti ha diagnosticato uno stato morboso (da quello che descrivi pare sia così), la scuola ti deve considerare in malattia e di conseguenza non dovrai rendere nessuna ora anzi dovrai recuperare quelle prestate.

Solo se non si tratta di malattia, cioè nel caso in cui il dipendente debba assentarsi per un’avvenuta indisposizione che non necessariamente darà poi seguito ad uno stato morboso, il personale può fruire dei permessi per motivi personali o dei permessi brevi soggetti a recupero.

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