Concorso: 320 candidati per 26 posti. E chi non vince?

Rosalba – gentile Lalla, nella mia regione i posti per la mia classe A43 + A50 sono solo 36, mentre hanno superato la prova preselettiva oltre 320 colleghi. I vincitori finali copriranno i posti, e gli altri…che fine fanno? Sono abilitati ed entrano quindi in una graduatoria, utilizzabile magari nei prossimi anni, o restano a casa?

Lalla – gent.ma Rosalba, il bando chiarisce che i candidati che superano le prove saranno inseriti in una graduatoria di merito dalla quale sarà effettuato il 50% del reclutamento negli aa. ss. 2013/14 e 2014/15. Saranno vincitori coloro che in base al numero dei posti si troveranno in posizione utile per l’assunzione in ruolo.

La vincita del concorso e la conseguente assunzione a tempo indeterminato conferiranno il titolo di abilitazione all’insegnamento (per i candidati che non ne sono ancora in possesso), come è spiegato in questo articolo

Concorso: l’abilitazione sarà solo per i vincitori

E gli altri? Nel progetto del Ministro Profumo l’espletamento dei concorsi dovrebbe avvenire ogni due anni, come indicato nella bozza del futuro reclutamento

"1. I concorsi per titoli ed esami, ai fini del reclutamento nei ruoli del personale docente ed educativo hanno cadenza biennale e si espletano in ambito regionale"

Impossibile dire oggi se veramente tale progetto sarà rispettato. Il mio consiglio è di non scoraggiarsi per i numeri prospettati nella tabella degli ammessi per singola classe di concorso nelle regioni, poichè bisogna considerare che alcuni candidati partecipano per più classi di concorso/ posti di insegnamento. Inoltre gli USR non hanno ancora avviato il controllo dei titoli di accesso, e non ci sono notizie certe sugli esiti dei ricorsi avviati dai candidati che hanno contestato i requisiti di ammissione proposti dal bando. Ciò significa che quei numeri vanno "guardati" con attenzione. E soprattutto non devono distrarvi dalla concentrazione nella preparazione alla prova scritta.

Posted on by nella categoria Concorso docenti
Versione stampabile
ads ads