Docente con spezzone orario e attività funzionali all’insegnamento: proporzionali all’orario di lavoro o in misura intera?

Sonia – sono titolare di una supplenza al 30 giugno per 2 ore di attività alternativa alla religione in una scuola media. La coordinatrice sostiene che sono obbligata, nonostante il ridotto numero di ore, a partecipare a tutte le attività pomeridiane (consigli di classe, collegi docenti, scrutini) per le prime quaranta ore e solo il successivo blocco di quaranta ore sarà calcolato in modo proporzionale. La cosa mi stupisce, perché in tutte le scuole in cui ho lavorato con spezzoni di orario ho concordato gli impegni pomeridiani col dirigente scolastico in modo proporzionale (nessuno mi ha mai parlato di 40 ore obbligatorie per tutti). Grazie per la tua consulenza.

Paolo Pizzo – Gentilissima Sonia,

la cosa non stupisce più di tanto perché ogni anno questo “problema” per chi ha uno spezzone orario (non quindi propriamente “part time”) si presenta e ogni anno non abbiamo elementi certi per dare una risposta univoca, sicura e senza che sia interpretabile .

La questione “attività collegiali e spezzone orario”, infatti, non è normata dal CCNL Comparto Scuola, quindi questo deve essere il punto di partenza.

Detto questo, l’orientamento che più prevale è quello di effettuare una analogia tra part-time e spezzone orario, ed è quello che ha fatto la tua scuola.

L’O.M. n. 446, del 22 luglio – disposizioni riguardanti il rapporto di lavoro a tempo parziale del personale della scuola – prevede che i docenti in regime di part time:

  • devono svolgere tutti gli adempimenti individuali previsti CCNL/2007art. 29/2 e cioè:

a) preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
b) correzione degli elaborati;
c) rapporti individuali con le famiglie;

  • Devono partecipare alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue (CCNL/2007 art. 29/3 lett. a);
  • Devono partecipare alle attività collegiali dei consigli di classe loro attribuite (CCNL/2007 art. 29/3 lett. b).

Dal momento che il numero delle classi di un docente in part time (o con spezzone orario) è inferiore a quello di un docente ad orario intero, il tetto delle quaranta ore annue  sarà ridotto in misura proporzionale.

  • Devono presenziare allo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione, delle classi loro assegnate (CCNL/2007 art. 29/3 lett. c).

In conclusione, le 40 ore relative ai collegi dei docenti (programmazione ecc.) non devono essere proporzionali all’orario settimanale, quindi andranno svolte tutte.

Quelle relative ai consigli di classe avranno una proporzione per così dire “naturale” in quanto il docente in part time (es. 9 ore) dovrebbe di regola avere meno classi rispetto al docente a tempo pieno.

Le attività relative allo scrutinio (CCNL/2007 art. 29/3 lett. c) sono obbligatorie per tutti i docenti e quindi il problema non si pone, perché sono atti dovuti e non rientrano nel conteggio né delle prime né delle seconde 40 ore.

Nel corso degli anni tale O.M. è stata oggetto di critiche ma anche di interventi da parte degli Uffici Scolastici Regionali e di alcune sentenze.

L’ultimo intervento in materia in ordine di tempo è dell’USR Emilia Romagna, che richiamata tutta la materia normativa e giurisprudenziale ribadisce e conferma quanto appena detto.

Per i docenti in regime di part time: le 40 ore di cui all’art. 29/3 lett. a devono essere svolte tutte; quelle di cui alla lettera b saranno svolte in base alle classi loro assegnate (quindi in proporzione alle ore).

Non solo.

Richiamandosi ad alcune sentenze tra cui quella n. 322/2008 del tribunale di Ferrara e la 896/2011 del Giudice di lavoro di Perugia, la nota ricorda che la partecipazione alle ore funzionali all’insegnamento per i docenti in regime di part time deve essere svolta anche nei giorni in cui il docente non è in servizio e quindi nel giorno in cui non ha lezione.

In conclusione, nel momento in cui la scuola affronta la questione del docente “spezzonista” come quella del docente in “part time”, tu dovrai garantire una presenza alle attività funzionali di cui sopra (collegi, ai consigli, ai dipartimenti disciplinari, ai ricevimenti genitori ecc.) alla stessa stregua dei docenti in part time.

Nonostante dal 2007 ad oggi la questione è stata, come detto, favorevole a diverse interpretazioni (anche sindacali) e oggetto di controversie, a mio avviso si potrà risolvere solo con un esplicito riferimento nel prossimo Contratto Nazionale del Comparto Scuola.

In ultimo, mi preme ricordare che i docenti di attività alternativa alla religione partecipano a pieno titolo ai consigli di classe per gli scrutini periodici e finali nonché all’attribuzione del credito scolastico per gli studenti di scuola secondaria di II grado, limitatamente agli alunni che seguono le attività medesime.

Questa la nota del Ministero del 9 febbraio 2012.

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