Passaggio di ruolo: il docente deve svolgere solo i 180 giorni di servizio e non anche la formazione

Mariagrazia – ho un quesito da porVi. Ho quest’anno ottenuto il passaggio di ruolo (sono  entrata in ruolo superando l’anno di prova nel 2006). La Dirigente ad inizio  anno mi ha assegnato un Tutor, mi ha chiesto di svolgere la tesina e mi continua a dire che dovrò tenermi pronta per la formazione che a breve partirà  con tutti i neo immessi in ruolo di questo anno. Sentendo altre colleghe che a  loro volta hanno ottenuto il passaggio in ruolo mi dicono che io non dovrei  fare nulla di tutto ciò. Vi chiedo quindi di illuminarmi su questa situazione  che si sta rendendo al quanto pesante. Grazie per la Vostra competenza e disponibilità.

Paolo Pizzo – Gentilissima Mariagrazia,

La formazione in ingresso degli insegnanti rappresenta un obbligo ed è prevista contrattualmente per i docenti neo-assunti in ruolo, ai sensi dell’art.68 del C.C.N.L. 2006/09 che ai commi 1 e 2 recita:

“Per i docenti a tempo indeterminato di nuova assunzione l’anno di formazione trova realizzazione attraverso specifici progetti contestualizzati, anche con la collaborazione di reti e/o consorzi di scuole.

L’impostazione delle attività tiene conto dell’esigenza di personalizzare i percorsi, di armonizzare la formazione sul lavoro – con il sostegno di tutor appositamente formati – e l’approfondimento teorico assicurando adeguate condizioni di accoglienza”.

Per rispondere correttamente al tuo quesito è utile fare una differenza tra il periodo di “prova” e quello di “formazione”.

Il periodo di prova è stabilito dall’art. 437 del Dlgs 297/94 il quale afferma che:

Il personale docente e direttivo della scuola e delle istituzioni educative è nominato in prova e  la nomina decorre dalla data di inizio dell’anno scolastico.

La durata della prova è stabilita invece dall’art. 438 dello stesso Decreto in cui è precisato che è di un anno scolastico, e che  il servizio effettivamente prestato deve essere non inferiore a 180 giorni nell’anno scolastico ed è valido anche se prestato per un orario inferiore a quello di cattedra.

L’art. 440 disciplina invece  la “formazione” del docente neo assunto in ruolo e afferma che:

  • L’anno di formazione ha inizio con l’anno scolastico dal quale decorrono le nomine e termina con la fine delle lezioni;
  • Durante l’anno di formazione il Ministero della pubblica istruzione assicura, promuovendo opportune intese a carattere nazionale con gli istituti regionali di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativi e le università, e tramite i provveditorati agli studi, la realizzazione di specifiche iniziative di formazione.
  • Per la sua validità è richiesto un servizio minimo di 180 giorni;
  • Ai fini della conferma in ruolo i docenti, al termine dell’anno di formazione, discutono con il comitato per la valutazione del servizio una relazione sulle esperienze e sulle attività svolte.
  • Sulla base di essa e degli altri elementi di valutazione forniti dal capo d’istituto, il comitato per la valutazione del servizio esprime il parere per la conferma in ruolo;
  • Compiuto l’anno di formazione il personale docente consegue la conferma in ruolo tenuto conto del parere del comitato per la valutazione del servizio. Il provvedimento è definitivo.

Esaminiamo adesso due importanti circolari e una nota emanate nel corso degli anni dal Ministero.

La Circolare del 27 marzo 1980, n. 88 avente come oggetto la “Ripetizione del periodo di prova in casi di passaggi di cattedra e di presidenza di cui all’art. 75 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417”, afferma che bisogna attenersi al parere del Consiglio di Stato, sez.II del 12 luglio 1978 n. 583/78 secondo cui

“anche per i passaggi previsti dall’art. 75 del D.P.R. n. 417/74 debba essere prestato un nuovo periodo di prova quando il passaggio comporti anche il trasferimento di ruolo.

Nel caso, invece, in cui il passaggio non integri anche trasferimento di ruolo il periodo di prova non deve essere ripetuto.

Si cita, ad esempio, come passaggio di cattedra che comporta anche un passaggio da uno ad altro ruolo, quello relativo al passaggio dalla classe di concorso XXX (educazione musicale nella scuola media) alla classe di concorso XXIX (educazione musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado).

Costituisce passaggio di ruolo anche quello relativo, ad esempio, al passaggio dal ruolo dei presidi di istituti d’arte a quello dei presidi di liceo artistico e viceversa (art. 120 del D.P.R. n. 417/74 cit.).”

Nella C.M. n.196 DEL 2/02/2006 e nella nota del 29 febbraio 2008, prot. n. 3699 aventi sempre per oggetto l’anno di formazione dei docenti, il Ministero afferma che chi ha ottenuto il passaggio di ruolo o di cattedra di cui all’ art 10 commi 1 e 5 del CCNL 23 luglio 2003, non è tenuto a frequentare l’anno di formazione, di cui all’articolo 440 del Decreto legislativo n.297/94, e che lo stesso anno di formazione va effettuato una sola volta nel corso della carriera.

Stando quindi al dettato degli artt.. 437-440 del Dlgs 297/94 e delle circolari/nota ministeriali sopra riportate, si può concludere che:

  • La discussione della relazione finale col comitato di valutazione è esclusivamente riferita  all’anno/corso di formazione ma non al periodo di prova (quest’ultimo, ricordiamo, come detta l’art. 438, consta unicamente di 180 giorni di servizio);
  • L’anno di formazione, quindi,  che comprenderà la nomina di un tutor, la stesura della relazione fino allo svolgimento di attività seminariali e relativa discussione della relazione davanti al comitato di valutazione, deve essere svolto una sola volta nella carriera;
  • Chi effettua il solo passaggio di cattedra, che non implica quindi il passaggio in ruolo, non è tenuto ad effettuare nulla, né formazione ma neanche la prova dei 180 giorni di servizio (Circolare del 27 marzo 1980, n. 88: Nel caso in cui il passaggio non integri anche trasferimento di ruolo il periodo di prova non deve essere ripetuto);
  • Chi, invece, ottiene il passaggio di ruolo, dovrà solo effettuare la prova (i 180 giorni di servizio) ma non anche la formazione con tutto ciò che essa comporta.

Pertanto, nel tuo caso, cioè docente che ha ottenuto il passaggio di ruolo, non dovrai avere assegnato nessun  tutor, non dovrai seguire le attività di formazione, redigere nessuna tesina perché non ti dovrai sedere davanti al comitato di valutazione in quanto il tuo anno di “formazione”, che hai già espletato e che si svolge una sola volta nella carriera, ha già compreso tutto questo.

Il Dirigente, quindi, una volta constatato che avrai prestato servizio per almeno 180 giorni dovrà emettere il decreto di conferma in ruolo.

Né tu né il Dirigente avrete altre incombenze.

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