La proroga/conferma del contratto spetta solo al supplente in effettivo servizio: il caso del “supplente del supplente”

Roberta – Titolare in congedo facoltativo fino al 21/12, era un venerdì e il sabato (22/12) è il giorno libero. La cattedra viene divisa tra due supplenti, la prima in graduatoria, che chiamerò X accetta 12 ore, la seconda, Y, accetta  le restanti 6 ore (non avrebbe potuto accettarne altre poichè ha un altro contratto). La supplente X chiede il congedo facoltativo fino al 21/12. Vengo chiamata io, Z ,a sostituire X per le 12 ore fino al 21/12, giorno di effettivo servizio (siamo presenti sia io, Z, che Y). La titolare rientra dal 23/12 fino al 6/01, prendendo sia il 22/12 ( giorno libero) che dal 7/01 al 9/01 malattia, per poi riprendere  il congedo facoltativo dal 10/01 fino al 24/03. La supplente X si assenta anch’essa per congedo facoltativo lo stesso giorno 22/12 (mi chiedo peraltro se lo abbia richiesto nei termini di legge!) e la scuola fa a me, Z, e alla mia collega Y un contratto di un giorno.

Al termine delle vacanze, anche X ritorna in congedo facoltativo dal 7/01 al 24/03, cossicchè la scuola fa a me un nuovo contratto per lo stesso periodo. Perche tutti questi contratti? La scuola sostiene di aver fatto ciò per mantenere la continuità didattica! Sarebbe forse spettata direttamente a me la supplenza di 12 ore, non essendo entrata mai in servizio la supplente X prima della vacanze? Oppure sarebbe spettata a entrambe, a me poichè ero in effettivo servizio e a X poichè  in congedo facoltativo? grazie anticipatamente della risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima Roberta,

Riepiloghiamo il caso: abbiamo una titolare assente fino all’ultimo giorno prima delle vacanze. Per coprire l’assenza la scuola nomina due supplenti: il primo supplente (X) con 12 ore, il secondo supplente (Y) con 6.

Quindi in servizio ci sono al momento due supplenti che si dividono la cattedra.

Il primo supplente, però, dopo aver preso servizio si assenta (congedo parentale) e l’ultimo giorno di  assenza coincide con quello del titolare, cioè l’ultimo giorno di lezione prima delle vacanze.

La scuola, quindi, per sostituire il primo supplente (X) per le 12 ore chiama te, cioè supplente del supplente, ed assumi servizio fino ad appunto l’ultimo giorno di lezione.

I contratti fino al 22/12 sono quindi tre: primo (X) e secondo supplente (Y) sostituiscono il titolare dividendosi le ore, terzo supplente (tu) sostituisce il primo (supplente del supplente) perché assente per congedo parentale coincidente con l’ultimo giorno di assenza del titolare.

Il titolare il 7/1, senza quindi riprendere servizio in classe, si riassenta.

Si chiede come la scuola avrebbe dovuto agire e a quali dei 3 supplenti confermare il contratto.

La conferma del contratto (art. 7/5 del D.M. 131/07) spetta solo a te (Z) sulle 12 ore e a Y sulle 6 ore, mentre non spetta a X, primo supplente da te sostituito.

Questo il caso del “supplente del supplente”:

Se un titolare assente è sostituito da un supplente il quale a sua volta si assenta e viene sostituito da un altro supplente, al momento della proroga dell’assenza del titolare la domanda da porsi, per effettuare correttamente la proroga/conferma del contratto ad uno dei due supplenti, è: chi era in effettivo servizio fino all’ultimo giorno di assenza del titolare?

Nel caso del quesito esposto lo eri solo tu sulle 12 ore perché il primo supplente X era in congedo parentale, diverso da quello di maternità.

Pertanto, la supplente X non doveva essere considerata ai fini della proroga della supplenza  già a partire dal 22/12.

In servizio eravate infatti solo tu e la supplente Y.

Giova infatti ricordare che solo la supplente collocata in interdizione/congedo obbligatorio è da considerare in effettivo servizio anche ai fini della proroga o della conferma della supplenza, ma non se usufruisce di altre  tipologie di congedo quali quello parentale, malattia ecc.

Dal momento quindi che la prima supplente non era in classe l’ultimo giorno di lezione prima delle vacanze, cioè in effettivo servizio, e tu la sostitutivi (quindi sulle 12 ore configuravano due supplenti su un titolare), la conferma della supplenza ai sensi dell’art. 7/5 citato spettava solo a te e non anche alla supplente X.

Non trovo infatti corretto che la supplente X sia stata riconvocata il 7/1.

In conclusione, a partire dal 7 gennaio ci dovrebbero essere solo due contratti: il tuo (12 ore) e quello della seconda supplente (6 ore).

Il caso concreto lo abbiamo affrontato nella guida sulle supplenze:

“Il titolare è assente fino al 21 dicembre, ultimo giorno prima della sospensione delle lezioni per le vacanze di Natale (non importa a che titolo sia assente). In sostituzione viene nominato un primo supplente (A) che assume servizio e ottiene poi un periodo di congedo (es. congedo parentale, malattia propria o del bambino) fino all’ultimo giorno di assenza della titolare, cioè 21 dicembre (scadenza del contratto). Si procede così alla nomina di un altro supplente (B) che assume effettivo servizio fino al 21 dicembre.

Nell’eventualità di una nuova assenza del titolare a partire dal 7 gennaio (primo giorno di lezione dopo la sospensione delle attività per le vacanze), la proroga della supplenza spetterà solo al docente B, in effettivo servizio fino alla data del 21 dicembre, e non anche al supplente A. Il supplente A se vuole essere in effettivo servizio in modo da avere un eventuale diritto alla proroga o conferma del contratto, dovrebbe assentarsi in questo caso fino a giorno 20 dicembre (cioè fino al giorno prima della scadenza dell’assenza del titolare) e non fino al 21, in modo da farsi sostituire dal supplente B fino a giorno 20 e trovarsi giorno 21, ultimo giorno di assenza del titolare, in effettivo servizio. Solo in questo caso se il titolare dovesse rinnovare l’assenza a partire dal 7 gennaio (per rimanere nell’esempio citato) sarà lui il docente che avrà diritto alla conferma della supplenza.”

Precisiamo che il caso cambia se il primo supplente si trova assente l’ultimo giorno di assenza del titolare perché collocata in interdizione/congedo obbligatorio.

In questo caso avrà anche lui diritto alla proroga o conferma del contratto. Questo perché l’art. 12/2 del CCNL/2007 prevede  espressamente che il supplente collocato in interdizione/obbligatoria è da considerarsi in servizio effettivo  anche per quanto concerne l’eventuale proroga dell’incarico di supplenza. Disposizione che non è prevista per altri tipi di congedo, compreso quello parentale (“facoltativo”).

Questo il caso che abbiamo riporta nella guida sulla maternità.

“La titolare è assente perché collocata in interdizione dal lavoro. Viene nominata una prima supplente (A) che a sua volta è in interdizione per complicanze della gestazione (o congedo di maternità). Si procede così alla nomina di un altro supplente (B) che assume servizio. Al momento della nuova assenza della titolare (da interdizione dal lavoro a congedo di maternità), la proroga o la conferma della supplenza spetta al supplente A o B?

La proroga di un contratto spetta sempre al docente che è in effettivo servizio. Dal momento che il periodo di interdizione per complicanze della gestazione (o quello relativo al congedo di maternità) è da considerarsi servizio effettivamente prestato anche per quanto concerne l’eventuale proroga o conferma dell’incarico di supplenza, i supplenti “A” e “B” sono da considerarsi entrambi in effettivo servizio anche ai fini della proroga o conferma della supplenza. La proroga o la conferma, dunque, spetterà a tutte e due i supplenti (A e B).”

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